“Contrastare le disuguaglianze”: a Terlizzi l’evento della Caritas e l’impegno attivo sul territorio

Mariarita Rana

A Terlizzi, una manifestazione che punta al riconoscimento dei bambini come soggetti titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici

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Si è tenuto domenica scorsa l’evento promosso dalla Caritas cittadina S.Luisa e dal centro socio educativo diurno per minori “La Casa di S. Luisa”, con la collaborazione dei ragazzi del Servizio Civile Universale, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia.

Corso Vittorio Emanuele, gremito di bambini, adolescenti e adulti, ha rappresentato un punto di riferimento importante, tra musica, allegria, colori e formazione.

La Caritas Diocesana di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, grazie all’impegno costante del centro socio educativo “La Casa di Santa Luisa” in Terlizzi ed il centro aperto polivalente “Carlo Acutis” in Giovinazzo, ha realizzato una serie di iniziative volte alla sensibilizzazione sul tema dei diritti dell’infanzia.

L’obiettivo: contrastare la povertà di ogni genere (abitativa, alimentare ed educativa).

Infatti, secondo lo studio condotto su un campione rappresentativo di beneficiari Caritas, il rischio di rimanere intrappolati in situazioni di vulnerabilità economica per chi proviene da un contesto familiare di fragilità è di fatto molto alto.

Non si può non percepire dunque l’urgenza di una riflessione condivisa sul tema dell’ereditarietà della povertà.

Tra i tanti laboratori ludici e ricreativi all’insegna del diritto al gioco, all’inclusione, alle relazioni sociali c’è stato anche spazio per la diffusione di indicazioni sulla condizione dei bambini in Italia e nel mondo.

Nel 2021, in Italia, poco meno di 1,4 milioni di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, si sono trovati in una situazione di povertà assoluta.

Un dato importante, che fa da monito ad una necessità sempre più impellente che ha bisogno dell’attenzione e sensibilità di una intera comunità.

Anche il primo cittadino Michelangelo De Chirico ha preso parte alla manifestazione, tra l’entusiasmo di piccoli e grandi: un gesso, una frase sull’asfalto che recita “Viva i bimbi”, un approccio non meramente assistenzialistico, ma connotato da quei fattori che possono giocare un ruolo determinante per invertire le traiettorie di povertà che sembrano già segnate.

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Commenti

  • Franco (utente non verificato)

    Ci manca solo che la Caritas faccia propaganda per i diritti gender dei bambini