Consegnati e installati i nuovi “ovali” del Carro Trionfale. Le immagini

© associazione festa maggiore
La cerimonia di consegna da parte dell’Associazione Festa Maggiore – promotrice del restauro – è avvenuta ieri sera in Cattedrale
Sono stati già installati i nuovi “ovali” del Carro Trionfale.
In mattinata le quattro tele – sottoposte a rifacimento e, in un solo caso, a semplice restauro a cura dell’Associazione Festa Maggiore – sono state collocate nella loro sede, nel piano intermedio della lanterna, tra il livello del trono ed il livello della cupola della macchina da festa.
Ieri sera in Cattedrale si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna dei lavori, durati circa un mese. I dipinti, ispirati a soggetti originali di Michele De Napoli (il sindaco-artista che creò il Carro), sono opera dei pittori terlizzesi Antonio Volpe, Enzo Sforza, Maria Bonaduce e Maddalena Cipriani e rappresentano rispettivamente il Cristo Redentore, l’Angelo Cantore, San Michele Arcangelo e l’Angelo Orante.
DEGRADO. Gli interventi di ripristino sono stati promossi perché le tele originali del 1992 non versavano in buone condizioni, tanto che le figure erano ormai poco “leggibili”. Nello specifico, la ricognizione – documentata da una relazione tecnica corredata di dossier fotografico – ha evidenziato “un grave stato di degrado causato da molteplici fattori, tra i quali l’esposizione diretta agli effetti dei raggi solari nei mesi di luglio ed agosto; l’esposizione diretta a più di un improvviso ed intenso temporale estivo; la conservazione per lunghi mesi in un locale non adatto per l’alta concentrazione di umidità e per la scarsa ventilazione, la sciatta manualità di alcuni addetti al montaggio del Carro Trionfale, che ha prodotto urti con danneggiamenti al telaio a supporto delle tele e lacerazioni al tessuto delle tele medesime”.
STESSI AUTORI. I nuovi “ovali” sono stati eseguiti dagli stessi autori di ventiquattro anni fa, ad eccezione di quello prodotto dal maestro Volpe. Il maestro – impossibilitato oggi a riprodurre il suo lavoro per ragioni di età – è stato sostituito da Giacomo Angarano. Tre tele sono state riprodotte integralmente, una, quella raffigurante San Michele Arcangelo, “meno compromessa rispetto alle altre”, è stata restaurata dalla ditta Giuseppe ed Annamaria Chiapparino, con interventi pittorici di Maria Bonaduce.
I pittori hanno lavorato a titolo gratuito, per devozione: è stato garantito loro soltanto un rimborso spese. L’amministrazione comunale ha contribuito al progetto di restauro con “un importo complessivo pari alla metà della spesa preventivata e comunque non superiore a € 4.000,00 onnicomprensivi”.
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