Chiostro delle Clarisse

Il viaggio dentro l’arte del riciclo di Paolo De Santoli, a Terlizzi

L’iniziativa che abbraccia il mondo del floro-vivaismo e il concetto dell’uso-riciclo

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Un momento del laboratorio

Hortus Conclusus: è questo il nome del laboratorio condotto da Paolo De Santoli e presentato da Porzia Volpe a Terlizzi, che si inserisce tra le iniziative promosse all’interno della sua mostra che sarà ospitata nel Chiostro delle Clarisse dal 16 dicembre al 7 gennaio. Un titolo, traducibile in italiano come “giardino recintato” o “giardino delle delizie”, che costituisce la prima forma di giardino chiuso databile tra medioevo e rinascimento, legato soprattutto a monasteri e conventi. Un progetto a cura del Circolo CulturaleTNT, RA Comunicazione Totale e dall’Istituto d’istruzione secondaria superiore Federico II Stupor Mundi, patrocinato dal Comune di Terlizzi.

Questa nuova idea artistica di orto contemporaneo si basa sul concetto di recupero-riuso-riciclo e presenta un innovativo ordine architettonico che si può definire ‘stellato-fiorito’ e che propone, nell’assoluta libertà progettuale, la presenza della natura fiorita realizzata in composizione con l’uso variegato di materiali provenienti dal recupero degli scarti di produzione. Tale concetto, inoltre, sollecita anche una proposta concreta: suggerire uno spazio stabile da dedicare alla vegetazione sotto forma di un “contemporaneo orto botanico” dove troverebbero posto oltre alle variegate essenze vegetali anche installazioni artistiche stabili a misura di paesaggio.

La somma di questa moltitudine di colonne decorate si completa poi con l’innesto a pavimento di presenze florovivaistiche che vanno a costituire vere e proprie aiuole, questo a sottolineare il legame filiale tra l’imperatore Federico II di Svevia con la città di Terlizzi indicata dallo stesso come “Terlitium Inter Spinas Lilium”, Terlizzi un giglio fiorito tra rovi spinosi.
Un’allegoria, quindi, che in qualche modo rimanda alla città di Terlizzi quale protagonista della produzione florovivaistica in un ampio territorio del mezzogiorno d’Italia.

Oltre alla creazione del “giardino delle delizie”, la proposta di Sostenibilità Creativa dell’operatore artistico Paolo De Santoli consta in tre azioni dirette per il pubblico:

  • “ESERCITO L’AVVENTO, IL NUOVO VENTO”: Laboratorio di riciclo e installazione artistica condotto da Valentina Chiapperini e Paolo De Santoli, presentato da Pasquale Vitagliano e aperto ai ragazzi delle classi quarte e quinte della scuola primaria di secondo grado e prima, seconda e terza della scuola secondaria di primo grado. L’obiettivo di questo progetto sarà proprio quello di educare attraverso l’esercizio visivo, seguito anche dallo sviluppo di una concreta manualità nell’allestimento di una serie di soggetti, manufatti con sembianze antropomorfe ispirate dalla ricorrenza del Natale e di tutte le sue variegate simbologie, alla tematica dello smaltimento dei rifiuti;
  • “LABORATORIO SUL RICICLO” rivolto ai ragazzi per la costruzione di personaggi natalizi con tutta la fantasia che il tema suggerisce, attraverso i materiali di recupero;
  •  “L’ALBERO DI NATALINO”: l’installazione di un albero che evoca il classico albero di Natale attraverso la simbologia della stella, segno di collegamento tra il cielo e la terra, che si terrà nella prima sala del Chiostro delle Clarisse, presentata da Emanuele Pastoressa e realizzata dagli ex allievi del Liceo artistico di Corato.

“E’ un progetto a cui teniamo molto e si basa su un concetto importante: la cultura del rifiuto che diventa un valore aggiunto, effettivo. Bisogna educare, sin dalla giovanissima età, a guardare attraverso altri occhi tutto ciò che appare ormai privo di vita: lo dobbiamo alla natura, alle nostre risorse” sostiene Paolo De Santoli che, con grande soddisfazione ed emozione, ha raccontato la partecipazione attiva di bambini, genitori e anziani che hanno contribuito soprattutto all’ultima fase del laboratorio, innescando un meccanismo circolare visionario e coinvolgente.

“Il nostro desiderio è che questo laboratorio possa vivere tutto l’anno, in diverse occasioni, affinchè il legame con la nostra tradizione e con il nostro territorio diventi più stabile e consapevole” continua il docente.

L’inaugurazione della mostra avverrà domenica 18 dicembre, mentre l’apertura dal 16 dicembre, a partire dalle ore 19.00.

Info utili: 338 76 74 491

 

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