L’ultimo saluto della città ad Albino De Nicolo e Donata Pepe. Le immagini

© terlizzilive
La comunità si è stretta attorno ai familiari delle due vittime terlizzesi del disastro ferroviario del 12 luglio
Si sono conclusi poco dopo le 18 e 40 i funerali di Albino De Nicolo e Donata Pepe, le due vittime terlizzesi del disastro ferroviario del 12 luglio, in cui hanno perso la vita 23 persone.
La Cattedrale era gremita di gente commossa ma silenziosa: la comunità ha fatto sentire in maniera discreta la propria vicinanza alle famiglie, che per quanto colpite da un dolore probabilmente insanabile si sono distinte per dignità e compostezza.
La cerimonia è stata co-officiata da Monsignor Cornacchia e Don Franco Vitagliano. Tra le prime file, sulla sinistra i familiari e i parenti delle vittime, sulla destra una folta rappresentanza istituzionale, tra cui il sindaco, il presidente del consiglio comunale, i consiglieri comunali e alcuni assessori, oltre ad alti esponenti delle forze dell’ordine, che non sono voluti mancare all’ultimo omaggio.
Mescolati ai presenti, alcuni dipendenti della Ferrotramviaria in divisa di lavoro, colleghi di Albino De Nicolo – ferroviere modesto e amato da tutti – scampati soltanto per caso al gravissimo – e inedito – incidente accaduto sulla tratta Corato-Andria, per cui è in corso l’inchiesta della Procura di Trani, che iscritto nel registro degli indagati tre dipendenti e tre rappresentanti dei vertici di Ferrotramviaria, la società che gestisce la Bari Nord.
Durante l’omelia il Vescovo Cornacchia ha ringraziato i rappresentanti dello stato, delle forze dell’ordine e, in maniera particolare, i vigili del fuoco e i soccorritori, veri “angeli” che si sono prodigati oltre i limiti del possibile per fornire aiuto ai sopravvissuti e cercare di estrarre ancora vivi i corpi delle sfortunate vittime dell’impatto.
Pochissimi i giornalisti e i teleobiettivi presenti: la maggior parte è stata attirata dai funerali di Stato celebrati stamattina ad Andria (in diretta Rai), a cui hanno partecipato le massime cariche dello Stato e della Regione.
Al termine delle esequie, le due salme, trasportate attraverso il sagrato verso le auto delle pompe funebri, sono state accompagnate da uno scrosciante, emozionato applauso. L’ultimo impotente saluto dei concittadini a un uomo e a una donna che, nella loro autentica semplicità, erano amati e benvoluti da tutti.
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