
Botti di capodanno
Botti di Capodanno: il Sindaco firma l’ordinanza per il divieto
Il divieto a dalle ore 20.00 del 24 dicembre alle ore 07.00 del 1° gennaio
A seguito di una richiesta da parte dell’Associazione “Puliamo Terlizzi” e della delegazione “ENPA Terlizzi” di un’ordinanza di divieto per botti, lanterne cinesi e palloncini all’elio, arriva l’ordinanza sindacale per divieto di utilizzo di petardi, botti, fuochi d’artificio e di qualsiasi altro materiale esplodente dalle ore 20.00 del 24 dicembre alle ore 07.00 del 1° gennaio.
L’Amministrazione Comunale intende promuovere un’attività di tutela e prevenzione a favore dell’incolumità di cittadini e animali ritenendo ammissibili articoli pirotecnici a basso livello di rumorosità ed a basso rischio potenziale anche in relazione agli spazi di utilizzo e raccomanda di acquistare i fuochi d’artificio “esclusivamente” presso gli esercizi commerciali autorizzati a tale tipologia di vendita ed aventi marcatura “CE“. Invita, inoltre, tutta la comunità a non raccogliere botti, petardi, o qualsiasi artificio inesploso, né tantomeno di provare a
riaccenderli.
Agli esercenti la potestà, di vigilare affinché i minori non facciano uso o detengano materiali esplodenti, per scongiurare i gravi pericoli derivanti da un utilizzo improprio o maldestro con l’obiettivo di favorire negli stessi la cultura della cautela e dell’uso consapevole e alla Polizia Locale e alla Forza Pubblica, di vigilare in ordine alla presente ordinanza.
L’amministrazione vieta, dunque, la vendita in forma itinerante e non, di fuochi appartenenti alla categoria F2 e F3 che da soli o in combinazione ad altri, creino l’effetto di scoppio fischiante e crepitante (generalmente prodotti da petardi flash, da petardo saltellante, sbruffo, mini razzetto, candela romana, tubi di lancio, loro batterie e combinazioni) e dispone che l’inosservanza di tali disposizioni è punita con una sanzione amministrativa (da 25,00 a 500,00 Euro).
Un modo per evitare che il fragore dei botti possa generare spavento, con conseguenze a volte letali e perdita di
orientamento negli animali domestici con rischio di smarrimenti ed investimenti, affinchè anche la qualità dell’aria non subisca un forte peggioramento dopo lo scoppio.
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