
Polo Liceale Sylos-Fiore
“Pochi centimetri per una vita”: crescita e riflessione al Polo Liceale Sylos-Fiore
Un progetto in cui approfondire le proprie conoscenze in materia di cellule staminali dal punto di vista scientifico ed etico
Si è concluso ieri il percorso intrapreso dalle classi 4^A CL e 4^A SC del Polo Liceale Sylos-Fiore di Terlizzi con l’associazione ADISCO, impegnata nel campo della donazione di sangue cordonale.
In quattro incontri gli studenti delle due classi, guidati dalla professoressa Cosima Raguseo, responsabile della sezione ADISCO di Molfetta, hanno potuto arricchire all’interno del progetto “Pochi centimetri per una vita” le proprie conoscenze in materia di cellule staminali dal punto di vista non solo scientifico, ma anche etico, analizzando anche gli aspetti normativi della donazione e la documentazione necessaria ad attestare l’idoneità del donatore.
All’incontro conclusivo, svoltosi ieri presso l’Auditorium del Polo Liceale nell’ambito della Settimana della Scienza, hanno partecipato due autorevoli protagonisti del mondo degli studi sul sangue cordonale, motivati da costante passione e tenacia: il dottor Michele Santodirocco, Dirigente medico, direttore della Banca del sangue da cordone ombelicale della Regione Puglia presso Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e la Professoressa Giorgina Specchia, già docente ordinario di Ematologia presso l’Università degli Studi di Bari. I due esperti hanno tenuto una lezione di ampio respiro che ha intrecciato fatti storici e nozioni scientifiche, soffermandosi sulle ultime novità in merito agli usi terapeutici e alle proprietà delle cellule staminali, in particolare quelle estratte dal sangue cordonale, con riferimenti agli studi in corso e alle prospettive aperte della ricerca scientifica per la cura di alcune malattie.
“La storia della ricerca ci insegna tanto. La ricerca sulle cellule staminali ha oggi compiuto più di cento anni: un percorso incredibile, fatto di studi, approfondimenti, riflessioni a cui dobbiamo i risultati con cui oggi abbiamo la possibilità di interfacciarci. E’ un lavoro sinergico in cui l’uno è risorsa per l’altro: volontariato, associazioni, medici, infermieri. La responsabilità è nostra, della collettività: persino la nostra testimonianza diventa ricchezza” sostiene la Prof.ssa Giorgina Specchia.
Ancora una volta una bella opportunità di crescita e di riflessione per gli studenti, giovani menti protese all’ascolto e all’innovazione, dando prova di grande maturità e consapevolezza.
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