“Dante e il cosmo” al centro dell’ultimo appuntamento della Settimana della Scienza

Si conclude così la Settimana della Scienza del Polo Liceale Sylos-Fiore di Terlizzi

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Curiosità e un sano desiderio di conoscere: sono queste le doti che ogni ricercatore riconosce come proprie e che hanno evidentemente accompagnato l’ingegno di Dante nella stesura del suo capolavoro. E’ proprio a partire dalla vastissima cultura enciclopedica della Divina Commedia che hanno preso le mosse le riflessioni del Professore Nicola Giglietto, docente Ordinario di Fisica Sperimentale presso il Politecnico di Bari, a capo di un team di astrofisici per lo studio dei raggi cosmici e dei raggi gamma, che a conclusione della Settimana della Scienza ha proposto una conferenza, presso il Polo Liceale Sylos-Fiore di Terlizzi, sul cosmo dantesco.

Si tratta, infatti, dell’ultimo appuntamento previsto dall’istituto, svoltosi martedì 17 gennaio, che ha portato a riflessioni animate dalla volontà di comunicare ai ragazzi dei diversi indirizzi liceali la possibilità di uno sguardo su Dante che trascenda una dimensione prettamente scolastica e che ne evidenzi le molteplici sfaccettature e l’inaudita ricchezza. In effetti, nella Divina Commedia sono presenti richiami a fenomeni metereologici, fisici, richiami ad oggetti matematici e astronomici, con l’indubbio pregio di arricchire la descrizione e aggiungere nuove sfumature ad uno dei viaggi ultraterreni più celebri di tutti i tempi.

Il Professore ha magistralmente descritto la visione aristotelico-scolastica dell’Universo dantesco, ha mostrato la struttura del Paradiso mettendone in luce le peculiarità, ha svelato alcuni concetti (quali l’ipersfera e l’infinito) che sottendono le descrizioni poetiche dell’Empireo. Ne è emersa la straordinaria capacità immaginifica di Dante che, con secoli di anticipo, ha intuito le geometrie non euclidee e la relatività del moto. E se la fantasia prefigura in qualche modo una verità da scoprire, è forse questo che affascina maggiormente i ragazzi, che hanno tenuto a condividere il loro entusiasmo per il connubio tra materie scientifiche e materie umanistiche, ponendo al prof. Giglietto domande profonde e sagaci.

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