Tre dipendenti di Ferrotramviaria nel registro degli indagati. Il treno da Andria non doveva partire

© coratolive
Si tratta dei capistazione di Corato e Andria e del responsabile dell’area movimento di Andria
La Procura di Trani ha iscritto alcuni nominativi nel registro degli indagati nell’indagine sui due treni che si sono scontrati sul binario tra Corato e Andria.
Il fascicolo aperto punta al personale di Ferrotramviaria che era in servizio nelle stazioni di Andria e Corato al momento dell’incidente: i due capistazione e il responsabile movimento della stazione di Andria.
Le ipotesi sono il reato di disastro ferroviario colposo e l’omicidio colposo plurimo. Le informazioni di garanzia saranno notificate in occasione delle autopsie sui corpi delle 23 vittime.
Un punto fermo dopo i primi accertamenti
nPrimo tra tutti il segnale di partenza dato al treno fermo ad Andria: quel convoglio si è mosso quando non doveva, con l’ok del capostazione e il semaforo verde di via libera. Cosa è accaduto? Errore umano o guasto tecnico che ha azionato il semaforo?
Tre livelli d’indagine
nIndividuare le singole responsabilità nella catena di controllo che ha autorizzato il treno a lasciare la stazione di Andria, analizzare la sicurezza dei controlli da parte degli enti, individuare di altri soggetti che potrebbero avere ruoli tutt’altro che marginali: raddoppio della linea, messa in sicurezza e utilizzo dei fondi.
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