La Procura di Trani indaga ora per omicidio plurimo e disastro colposo contro ignoti

La Redazione
scontro tra treni

Il Presidente della Repubblica, Mattarella, e il Presidente del Consiglio Renzi pretendono chiarezza ed esprimono il loro cordoglio

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La Procura di Trani, dopo la tragedia avvenuta questa mattina, ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio plurimo e disastro colposo. Sul luogo dello scontro è all’opera la Polizia scientifica per i rilievi volti ad accertare la dinamica di questo terribile incidente. Le responsabilità saranno da accertare, come hanno dichiarato anche i rappresentanti istituzionali.

Il Presidente della Repubblica Mattarella: «Bisogna fare piena luce su questa inammissibile tragedia: occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze”. E’ quanto chiede il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione sullo scontro tra due treni avvenuto in Puglia.» 

Il governo riferirà “probabilmente già domani nell’Aula del Senato” sullo scontro dei treni in Puglia. Lo ha annunciato all’Assemblea di Palazzo Madama il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Luciano Pizzetti. «Le cause sono in via di accertamento – ha detto – rappresentanti del ministero e della società ferroviaria sono già sul posto. Sta andando sul posto anche Delrio. Il presidente del Consiglio vi andrà più tardi. Come prima cosa si dovrà accertare quanto avvenuto».

Renzi sta seguendo gli sviluppi del drammatico incidente, mentre il ministro Graziano Delrio e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio sisono recati sul luogo per assicurare il coordinamento delle operazioni. C’è «assoluta richiesta di capire i responsabili e fare totale chiarezza – ha detto Renzi – Non ci fermeremo finché non chiariremo».

Sul luogo del disastro è giunto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, oltre al Presidente Regionale Michele Emiliano e ai Sindaci di Andria, Corato, Trani. «E’ una tragedia immane – ha brevemente commentato il ministro con i giornalisti mentre si dirigeva verso i binari dello scontro – sono qui per coordinare la macchina dei soccorsi. Fatemi andare». Il ministro aveva inviato subito due Ispettori e chiamato la società Rfi per chiedere di mettersi a disposizione e dare tutto il supporto alle società coinvolte (che non sono del gruppo Fs, si tratta di due treni della società privata Ferrotramviaria Nordbarese SpA) e alle indagini. Il Gruppo FS esprime il proprio cordoglio e attraverso le sue società, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, ha offerto la piena disponibilità di tutte le strutture e i tecnici per ogni supporto operativo. 

«Faremo una commissione di indagine». Lo ha detto il ministro Delrio, andando via dal luogo del disastro ferroviario. «Il bilancio – ha aggiunto – è in evoluzione. Non sappiamo quali siano state le cause dello scontro, che è stato violentissimo. Siamo vicini – ha detto ancora il ministro – alle famiglie delle vittime. Adesso mi reco in Prefettura per organizzare il da farsi. Esprimo un grazie agli operatori di soccorso».

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