
L’ultimo saluto a Don Michele Cipriani
L’ultimo saluto di Terlizzi a Don Michele Cipriani
Le esequie si sono celebrate questo pomeriggio, alle ore 16.00, in Concattedrale
Una Concattedrale gremita di fedeli per l’ultimo saluto a Don Michele Cipriani, ultimo arciprete del Capitolo Cattedrale di Terlizzi, scomparso nella serata di giovedì 16 febbraio, all’età di 88 anni. La salma è stata accolta nella Chiesa madre già da ieri sera alle ore 18.00.
Le esequie sono state celebrate da S. E. Mons. Don Felice di Molfetta, Vescovo Emerito di Cerignola-Ascoli-Satriano, alla presenza di tutti i sacerdoti della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, i diaconi e del Vicario Generale Don Raffaele Tatulli.
Tra le attestazioni di affetto e di profondissima stima nei confronti di Don Michele Cipriani, punto di riferimento solido, padre coerente con la sua Fede, i suoi valori e il suo Ministero, riportiamo qui di seguito integralmente la lettera ricordo dei nipoti e dei famigliari che, nel momento conclusivo della celebrazione, è stata recitata da suo nipote Giovanni:
«A nome della nostra famiglia, desidero ringraziare tutti voi presenti qui oggi per la vostra vicinanza nell’onorare la vita di don Michele ed il ritorno al suo “PRINCIPALE” nostro Signore, come lui stesso amava chiamarlo.
Un grazie sincero voglio rivolgere a Sua Eccellenza Mons. Felice Di Molfetta per aver presieduto questa celebrazione
esequiale, grazie al nostro vescovo Sua Eccellenza Mons. Domenico Cornacchia per la sua vicinanza e preghiera e a tutta la chiesa diocesana; grazie a Sua Eccellenza Mons. Nicola Girasoli Nunzio Apostolico in Slovacchia; grazie al nostro parroco don Roberto e a tutta la comunità della Concattedrale e a tutti i sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose uniti nella preghiera, grazie per la presenza numerosa degli amici della Fraternità Francescana di Betania e delle Ancelle del Santuario; grazie al sindaco ing. Michelangelo de Chirico e alla civica amministrazione per l’attenzione mostrata in questi giorni a don Michele; grazie a tutta la comunità cittadina. Un grazie a te, zio Michele, che sei stato sempre per tutti, per noi, per la tua famiglia, per la tua comunità, per la tua città,
punto di riferimento solido, un “padre”, severo ma giusto, UN PADRE, coerente con la tua fede, i tuoi valori e il tuo ministero ma fortemente radicato nella vita concreta e presente nelle vite
degli altri, soprattutto dei poveri, delle famiglie e dei giovani, di quanti ti hanno conosciuto, incontrato, anche di quelli che non se lo aspettavano, anche di quelli con cui ti sei scontrato. Hai fatto tutto quello che dovevi, ma, lo diciamo noi per te, non sei stato servo di poco conto. Grazie zio.»
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