
Le foto dell’inaugurazione
Nasce “Alle Serre”, la nuova oasi polifunzionale immersa nella natura
Un habitat innovativo per sperimentare progetti e azioni di welfare culturale
Nella mattinata di ieri, 5 marzo, alle ore 10.00 presso Contrada Parco – Provinciale Terlizzi/Ruvo, ha avuto luogo l’inaugurazione del progetto denominato “Alle Serre” a cura della cooperativa Zorba di Terlizzi, che opera da 20 anni nel campo dell’educazione e dell’inclusione sociale attraverso le sue comunità per minori, adolescenti e donne in situazione di disagio sociale e povertà educativa. Edizioni la meridiana è partner del progetto.
Si tratta, infatti, di un nuovo spazio di vita, un vero e proprio invito a fiorire, aperto ai territori di Terlizzi, Ruvo e Corato e a tutta l’area di Bari Nord; per promuovere, in un colpo solo, rigenerazione urbana, inclusione, promozione culturale, educazione ambientale e agricoltura sociale.
La prima azione collettiva del progetto ha previsto la piantumazione di alberi ricevuti in dono da una call che la cooperativa Zorba ha avviato nelle scorse settimane. Sarà realizzata una filiera di oltre 40 metri di alberi regalati da associazioni, imprese, realtà del territorio e singole persone. Anche i sindaci dei Comuni di Terlizzi, Michelangelo De Chirico, di Ruvo di Puglia, Ninni Chieco e di Corato, Corrado de Benedittis, hanno piantato simbolicamente un albero. Anche una squadra di volontari di Puliamo Terlizzi Aps ha preso parte all’inaugurazione e all’ultima fase della messa a dimora degli alberi.
«Questo luogo ci offre la possibilità di riflettere su un aspetto molto importante: la politica che va oltre, che mette insieme gli interessi e le strategie del territorio per salvaguardare le tante fragilità con cui ci interfacciamo ogni giorno e che meritano cura e attenzione» sostiene il primo cittadino di Ruvo, Ninni Chieco.
Il nuovo spazio è una vera e propria oasi polifunzionale immersa nella natura, habitat innovativo per sperimentare progetti e azioni di welfare culturale. “Alle Serre” pone al centro il binomio cultura-accessibilità e propone un’area sempre attiva dedicata alla Biblioteca di libri accessibili del Progetto Lettori alla pari di edizioni la meridiana, un progetto di “biblioconvivialità delle differenze”. Grande importanza avranno le “aule alternative”, spazi di apprendimento diversi da quelli tradizionali, che consentiranno un contatto costante con gli elementi della natura, sostenendo i bambini e le bambine nell’ apprendimento attivo a livello fisico e morale. E non mancheranno azioni di “agricultura”, per combinare agricoltura sociale ed esperienze culturali innovative, con spazi dedicati alla coltivazione, alla formazione, al coworking, al confronto, alla lettura e alla crescita professionale e personale. Infine, uno spazio teatro: un teatro biologico, vivente che connette innovazione sociale e culturale, editoria, agricoltura e ambiente, artigianato, arte e design.
«Questo è solo il primo passo di un processo che ha a che fare con il nostro sogno: far diventare questo spazio fisico un luogo abitabile, in cui sostare e fare delle esperienze. Intrecciare delle relazioni, occuparsi di rigenerazione urbana, valorizzare l’agricoltura e riscoprire il contatto con la natura: questi i nostri principali obiettivi, i nostri desideri. Occorre un po’ di fantasia, tanta volontà, ma la nostra visione sta già prendendo forma» afferma la Dott.ssa Anna Maria Ricciotti, Presidente Cooperativa Sociale Zorba.
Ad introdurre l’evento, in cui si è registrata una partecipazione davvero numerosa e sentita, l’autore e narratore Michele Santeramo attraverso un monologo che ha poi lasciato spazio ai diversi interventi e attività che hanno animato l’intero spazio verde.
«È bellissima l’idea di poter offrire questo spazio alla nostra comunità e auspichiamo di ritornarci tutti presto, immersi nella natura, per godere di un’esperienza che favorisce il benessere e il welfare culturale. Questo luogo diventerà un rifugio per bambini, famiglie, giovani e adulti, dove la comunità potrà riunirsi, vivere all’aperto e interagire senza barriere» conclude il Sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico.
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