Questione uffici comunali viale Pacecco: il Pd di Terlizzi fa chiarezza

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Di seguito il Comunicato stampa del Pd di Terlizzi in merito alla questione sugli uffici comunali siti in viale Pacecco:

«?? ??????????? ????????, ?????? ??? ?????, ?????????? ?? ??????? ???????? ??? ????, ??????? ??????????????? ? ?????????? ?? ????????. Comprendiamo che è consigliere da appena qualche mese ma questo non giustifica il diritto di scrivere cose inesatte che, di fatto, nascondono la sua apparente incapacità di leggere gli atti e rischiano di fuorviare tutti i suoi lettori, anche se in molti hanno ormai capito che si tratta di un gruppo isolato e ristretto di fan che sostiene il consigliere Ruggiero “a prescindere”, compresi falsi profili riconducibili ad alcuni stessi appartenenti al gruppo.

In merito al post, vero è che l’avvocato che tutela il comune (avv. Del Prete) ebbe a dire che necessitava la polizza fidejussoria sulla somma da pagare come anticipazione, frutto degli accordi di transazione, prima di proseguire nella sottoscrizione del protocollo attuativo della transazione stessa; successivamente, però, il comune ha ricevuto una diffida dall’avvocato della ditta Pacecco Srl (prof. Loiodice), in cui si spiegano le motivazioni per cui in questo momento storico le compagnie assicurative non assumono rischi a garanzia dei pagamenti, per cui tali polizze non vengono rilasciate sul mercato e, comunque, trattandosi la Pacecco Srl di una nuova ditta, non avrebbe potuto contrarre neanche polizze bancarie.
Stante così la situazione, gli uffici comunali hanno richiesto un parere integrativo al proprio avvocato per capire se si potesse proseguire anche senza la polizza tanto reclamata.
Ma di quale polizza parliamo? A quale importo si riferisce? Preferiremmo sia il consigliere Ruggiero stesso a rispondere, così da informarsi meglio e rispondere egli stesso alla sua domanda/affermazione: “Se la Società Pacecco Srl non esibisce la polizza fidejussoria, chi garantirà il completamento e la buona riuscita dei lavori? Nessuno!”.
Non è assolutamente così perché esiste la polizza assicurativa originaria sui lavori previsti, cosiddetta cauzione, volturata dalla società Edilpuglia alla Pacecco Srl per poter completare i lavori. In cauzione per circa 350.000 €, sufficienti per la conclusione dei lavori, ammontanti a circa 135.000 €.
Per cui la giunta comunale presieduta dal sindaco, dopo aver acquisito il parere tecnico e contabile dei rispettivi dirigenti sulla proposta di delibera di giunta, essendo atto di competenza della giunta come più volte ribadito anche in consiglio comunale da tutti i consiglieri intervenuti, consigliere Ruggiero compreso, bene ha fatto a procedere con senso di responsabilità ad approvare l’atto integrativo da far firmare al sindaco, agli avvocati e alla parte contro interessata per il buon fine della transazione.
Va ricordato che la scelta di effettuare la transazione fu iniziata dall’amministrazione Gemmato nel maggio 2022 per porre fine al contenzioso ancora in atto, con udienza il prossimo 9 marzo, con il rischio di soccombenza che avrebbe esposto il comune di Terlizzi a esborsi e beffe di centinaia di migliaia di euro rispetto al rischio di pagare un’anticipazione di circa 80.000 €, frutto della transazione avviata e non dei lavori a farsi, già garantiti dalla polizza volturata, su cui gli uffici hanno anche effettuato le verifiche del caso.
Tutelare il comune di Terlizzi significa, in questo caso, far si che la transazione vada a buon fine e che gli immobili della Pacecco vengano subito completati per essere quanto prima utilizzati come uffici comunali, come da programmi dell’amministrazione De Chirico.
Se si vuole realmente bene alla città, non c’è da pregare niente se non auspicare che la transazione si attui concretamente. Anziché perdere tempo sui social, sarebbe utile studiare gli atti e provare a comprendere le motivazioni alla base delle integrazioni intervenute di volta in volta.
Non si fa del bene alla città facendo sfogare sui social cittadini che, ignorando tutto questo, offendono la classe politico-amministrativa che, con tanta abnegazione, si assume importanti responsabilità e lavora tutto il giorno, tutti i giorni. Se qualcuno vuole realmente discutere di problemi giuridici in modo serio, costruttivo e pacato, con la prerogativa di comprendere le questioni complesse che si sta tentando di risolvere da anni nell’interesse del comune di Terlizzi, faccia un gesto di umiltà e chieda ulteriori spiegazioni in merito a quanto non conosce o, evidentemente, non comprende.»
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