Luca Mazzone riconosciuto come Eccellenza sportiva per l’anno 2022

“Quest’anno porterò il logo della Puglia anche sulla mia bici, così da farla conoscere in tutto il mondo”

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Una volontà formidabile, un temperamento audace, tenace: Luca Mazzone, il pluricampione dell’handbike di Terlizzi non smette di stupire e di stupirsi, fregiandosi del titolo di “Eccellenza sportiva per l’anno 2022”, grazie ai successi conseguiti dal settembre 2021 al dicembre 2022, permettendogli di vincere un bando della Regione Puglia.

Qui di seguito l’intervista che ha deciso di rilasciarci, in cui racconta le sue prospettive future, i valori portanti del suo essere campione nello sport e soprattutto nella vita:

1. Quali sono gli obiettivi principali che ti auguri di raggiungere in questa nuova stagione agonistica?

Gli obiettivi principali per questa nuova stagione sono anzitutto riconquistare una maglia di campione del mondo, dunque fare bene i Mondiali che si svolgeranno a Glasgow in Scozia e gli Europei in Olanda ad agosto. E’ da settembre che ha avuto inizio la mia ferrea preparazione e tanto lavoro ancora ci attende. Mi aspettano, inoltre, tre tappe di Coppa del Mondo: la prima il 23 aprile a Maniago, le altre due ad Ostenda e negli Stati Uniti. A giugno, invece, i Campionati italiani.

2. Sei stato definito “Eccellenza sportiva della tua terra”. Cosa rappresenta per te questo importante riconoscimento?

Per me questo riconoscimento rappresenta davvero tanto. Sono molto legato alla mia terra, alla mia amata città dei fiori. Ho deciso quest’anno di portare il logo della Puglia anche sulla mia bici, così da farla conoscere in tutto il mondo: questo mi riempie di orgoglio e mi spinge a fare sempre meglio, soprattutto in vista delle Paralimpiadi di Parigi.

3. Conoscendo la tua professionalità e la tua determinante passione, sappiamo che ogni traguardo in realtà costituisce un nuovo inizio. A cosa associ questa tua innata capacità di “saperti reinventare”?

Tante volte continuo a meravigliarmi ancora di me stesso, di quanto io riesca ad andare avanti anche a dispetto di tanti ostacoli dovuti agli instancabili anni di attività agonistica e ai miei problemi fisici. Nonostante questo, non avverto quella cosiddetta “stanchezza mentale” che a lungo andare potrebbe sopraggiungere. La mia forza motrice è proprio la passione che metto in quello che faccio. L’handbike, infatti, è in continua evoluzione e questo è uno stimolo importante per superare i propri limiti.

4. Sei un vero e proprio punto di riferimento dell’Italia dell’handbike. Cosa sentiresti di comunicare ai giovani che decidono di puntare sullo sport?

Si, è vero. Ho vinto tanto nel mio sport, ma ogni anno è come se fosse il primo. Mi riferisco all’approccio, alla resilienza e all’energia che impiego in questo vero e proprio percorso. Ai giovani consiglio: “Iniziate questo sport per puro divertimento, per la bellezza che inevitabilmente regala, per l’opportunità di vita che offre, ma lavorate duro affinchè arrivino quelle inspiegabili soddisfazioni di cui oggi vi parlo con lo stesso sorriso di sempre negli occhi.”

5. Sei stato definito “Leader nello sport, campione in umanità”: nello sport serve essere tenaci, caparbi ma soprattutto generosi e accoglienti. Quale ritieni sia la tua virtù maggiore?

Nello sport bisogna essere dediti al sacrificio e alla fatica. Detta così, questa frase potrebbe apparire anche banale, ma è la pura verità: la gioia è intesa anche come la sconfitta che, seppur amara, insegna e forgia. Ogni giorno, nella nostra vita quotidiana, di fronte a un dolore, a una sofferenza dovremmo reagire e rialzarci. Io l’ho fatto e continuo a farlo, tenendo fede alla mia passione e avendo cura soprattutto della mia salute mentale.

Grazie Luca, perchè ci insegni che la vita è davvero qualcosa di fantastico: la bici che utilizzavi come strumento per irrobustire le braccia nella pratica del nuoto, ora è diventato il tuo mezzo atletico per eccellenza.

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