Il tributo alla Vergine di Costantinopoli: i festeggiamenti e la novità della “Sagra del Panino della Priora”

Maria SS. di Costantinopoli
Un’occasione di vera e propria convivialità, in cui ritornare indietro nel tempo ed assaporare vecchi ricordi tutt’altro che sbiaditi, ma ancora vividi nei cuori dei fedeli
Nella giornata di ieri, 7 marzo, si è celebrata la tradizionale festa della Madonna di Costantinopoli, una liturgia di grande valore storico e popolare. Questo evento, conosciuto un tempo come la “festa della Madonna delle nocelle”, è diventato una celebrazione importante nella nostra città.
Una partecipazione davvero sentita ha animato lo spazio antistante la storica chiesetta dedicata al Glorioso apostolo delle Indie San Francesco Saverio, comunemente conosciuta come la Chiesa della Madonna di Costantinopoli, in cui la rappresentazione della Santa Vergine è simboleggiata da un simulacro ligneo, creato nel 1834 dallo scultore Giuseppe Volpe, nato e cresciuto nella nostra comunità.
In seguito alla Solenne celebrazione eucaristica, alle ore 18.30, presieduta da S. E Mons. Domenico Cornacchia, Vescovo della Diocesi di Molfetta, si è svolta la grande novità della “Sagra del panino della Priora”, che ha infatti sostituito la consueta sagra del panzerotto, insieme alla vendita delle nocelle. Tale iniziativa, a cui hanno contribuito alcune aziende locali e nazionali del settore alimentare, nasce per ricordare il compianto ex priore Pinuccio Tempesta, perno centrale e figura di riferimento per la Chiesa della Madonna di Costantinopoli che, al termine della processione del venerdi santo, era solito ringraziare i portatori del simulacro del Cristo Morto con un panino: proprio da qui arriva la volontà, da parte dei sodali, di riproporre questo “intimo rito” a tutta la comunità, definendolo “Panino della priora”, dove per quest’ultima ci si riferisce a Piera Mangiatordi, moglie di Pinuccio e fiduciaria della Chiesa di Costantinopoli.
Un salto nelle bontà del territorio, passando per quelle intramontabili tradizioni che rendono festività come queste, sempre più intime e apprezzate dalla comunità. Un’occasione di vera e propria convivialità, in cui ritornare indietro nel tempo ed assaporare vecchi ricordi tutt’altro che sbiaditi, ma ancora vividi nei cuori dei fedeli.
Il Pio Sodalizio a cui è affidato il culto della Vergine Odigitria, dunque, ancora una volta con impegno profuso, ha contribuito ad arricchire la cultura locale e la nostra vita quotidiana, con gesti ed iniziative semplici, ma significative: un’opportunità di riflessione e di preghiera, indirizzata soprattutto ai più giovani.
Commenti
-
Si vuole (o pretende) una nuova Chiesa un po’ più protestante, priva di Santi e di processioni, più indirizzata ai valori civili tipici del nord Europa: etica, immigrazione, ecologia, unioni civili. Ma così facendo la Chiesa avrà sempre meno seguito popolare. Anche se avrà seguito istituzionale.
-
Hanno provato a cancellare le processioni con la scusa del Covid ora provano a spostare l’attenzione dei fedeli su guerra, immigrazione ed ecologia.








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro