Droga ed estorsioni, maxi blitz di carabinieri e guardia di finanza. Coinvolto un terlizzese

Direzione Investigativa Antimaria
Ventiquattro le persone sottoposte a misure cautelare. Il blitz ha interessato quattro province
C’è anche un noto pregiudicato di Terlizzi (di cui non sono state diffuse le generalità) tra le persone raggiunte da misura cautelare nell’ambito dell’operazione “Cocktail”, condotta in sinergia dai militari del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Foggia nonché dello S.C.I.C.O. Roma e del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bari della Guardia di Finanza. All’operazione hanno dato il loro supporto anche lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, i militari della Compagnia di Intervento Operativo del 8° Regimento Carabinieri Lazio, nonché gli specialisti del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno e del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri.
L’operazione ha portato all’arresto di 23 persone (22 in carcere e 1 ai domiciliari) e all’applicazione di misura interdittiva nei confronti di un altro soggetto.
Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta Direzione Distrettuale Antimafia.
Le persone raggiunge dal provvedimento sono prevalentemente di Cerignola ma tra loro, come detto, vi è anche un terlizzese, due di San Pietro Vernotico, nel brindisino e un albanese. Pesanti le accuse nei confronti delle persone coinvolte cui si contestano i reati di associazione dedita al traffico e allo smercio di sostanze stupefacenti (cocaina, marjuana e hashish), detenzione e porto in luogo pubblico di armi da sparo, sia comuni che da guerra, anche clandestine, estorsione, ricettazione e tentato omicidio aggravato.
L’attività investigativa condotta dalla Compagnia dei Carabinieri di Cerignola – con la direzione e il coordinamento della D.D.A. di Bari, in collaborazione con la Direzione Nazionale Antimafia (che ha applicato all’indagine un suo magistrato) – ha tratto avvio dalle indagini precedentemente svolte nell’ambito di altro procedimento penale, che aveva portato, nel dicembre 2018, alla ben nota operazione antimafia denominata “Decima azione” contro le tre batterie della “Società foggiana”, svolta dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Foggia e della Squadra Mobile di Foggia.
Il procedimento costituisce “una costola” di quell’indagine, nella parte in cui ha rivelato il ruolo egemone di soggetti cerignolani nel traffico di sostanze stupefacenti ed i collegamenti sia con la criminalità organizzata foggiana che con quella di altri contesti territoriali.
Le investigazioni affidate ai Carabinieri di Cerignola si sono sviluppate con numerose attività tecniche, più di 50, tra intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, ma anche attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento, sia diretta – con servizi su strada da parte di personale operante in abiti borghesi – che attraverso l’ausilio di strumentazioni tecniche all’avanguardia, come videocamere e sistemi GPS.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati dai carabinieri un milione di euro in contanti e si è proceduto al sequestro preventivo di beni mobili e immobili, per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro, riconducibili ad alcuni degli indagati e loro famigliari.
Commenti
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fa sempre piacere che un concittadino si distingua per i suoi talenti anche al di fuori dell’ambito locale. bene!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro