“Cosa coltivare?”: questa sera a Terlizzi si discute di frutticoltura e olivicoltura

Lunedì 20 marzo, ore 18.30, presso la sede di Città Civile

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Cosa coltivare?
Una domanda ricorrente che gli agricoltori si chiedono e rivolgono ai tecnici, nella speranza di avere risposte che assicurino loro buone redditività future. Per le colture perenni, considerati gli investimenti iniziali per la realizzazione dell’impianto e che impegnano l’agricoltore per gli anni a venire, dare una risposta è ancora più impegnativo.
Oggi l’imperativo è produrre ciò che richiede il mercato, sapendo a priori la destinazione finale del prodotto.
Altro aspetto fondamentale è la vocazionalità dell’area ad ospitare una determinata specie o varietà e, aspetto non meno strategico, l’esistenza sul territorio di infrastrutture e di forme aggregative in grado di valorizzare le produzioni locali.
Una volta approfonditi e chiariti questi requisiti preliminari, una corretta partenza implica la sanità delle piante, che deve essere garantita dal vivaista, ed a Terlizzi ce ne sono di valenti.
L’agricoltura è una professione che richiede un elevatissimo tasso di conoscenza per essere sviluppata in maniera imprenditoriale e far reddito. L’agricoltore è un imprenditore a tutti gli effetti: deve avere conoscenza diretta o farsi assistere da tecnici padroni delle nozioni sulla fisiologia delle piante ed i cicli biologici degli organismi nocivi: insetti, funghi, batteri e virus. Deve affrontare la protezione delle colture con principi attivi sempre più limitati dovendone conoscere le modalità d’azione ed il corretto posizionamento.
E deve infine confrontarsi con i mercati monitorando i trend sulla domanda di prodotti sempre più diversificati.
Di questo e molto altro se ne discuterà questa sera, lunedì 20 marzo, alle ore 18.30 presso la sede di Città Civile sita in Corso Vittorio Emanuele 15. Si proverà a fornire una risposta parziale alla domanda, fondata sulla conoscenza.
Una conoscenza che Luigi Catalano, agronomo concittadino, in virtù della sua formazione nella ricerca, ha trasfuso nel suo lavoro a livello locale ed in scenari internazionali, aggiornandola quotidianamente sul campo ed a stretto contatto con gli operatori di tutti i continenti, seguendo e condividendo con Agrimeca Grape & Fruit consulting il motto “Pensare globale ed operare locale”.
Introdurrà l’evento il Dott. Pasquale Saldarelli, ricercatore CNR, Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante ed interverrà il Dott. Luigi Catalano, Agronomo Agrimeca Grape & Fruit consulting.
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