Martedì Reggae, la protesta di una lettrice: «Non si può inneggiare alle droghe leggere!»

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La testimonianza si riferisce alla serata della scorsa settimana
Proseguono i cosiddetti "Martedì Reggae" di Sovereto, ma i residenti del borgo restano critici sull'evento settimanale. Ecco la testimonianza, inviataci sul canale Whatsapp, di una lettrice residente nella frazione, che contesta i "messaggi" lanciati da un dj ai giovani partecipanti durante l'ultima serata.
"E va bene la musica, va bene l'intrattenimento, va bene l'aggregazione, il divertimento dei giovani e la voglia di trascorrere una serata in compagnia ascoltando canzoni (dai gusti molto discutibili)… fin qui, diciamo, nessun problema, noi soveretani abbiamo deciso di ingoiare il rospo e ci siamo rassegnati all'idea che, il martedì sera, sovereto diventi reggae. ma, da qui, all'incoraggiare i giovani all'uso e abuso di erba ("perchè non si è abbastanza maturi finchè non si fuma marijuana", recitava il signor dj), sfoggiando il dito medio ad ogni occasione, persino per bestemmiare contro un temporaneo black out, è davvero troppo! abbiamo accettato il fatto che il borgo medievale e caratteristico, in cui fino a pochi anni fa si poteva respirare un'emozionante atmosfera di pace, quiete e tranquillità, sia diventato teatro di confusione, in cui molti giovani rifugiano già dal primissimo pomeriggio, spesso sfociando in atteggiamenti litigiosi, dettati dai fumi dell'alcool… a questo ci stiamo pian piano abituando… già l'anno scorso, sempre il signor dj, incitava gli astanti contro i soveretani [la lettrice utilizza una espressione molto più colorita] che, tapini, si erano permessi di esprimere critiche nei confronti di questa discutibile usanza del martedì sera… e va bene, assorbiamo anche il dito medio, ingoiamo! ma stimolare il pubblico giovane ad adoperare droghe, seppur leggere, ma non meno dannose, questo è difficile da tollerare! i giovani sono il nostro futuro, in loro riponiamo le speranze per un mondo migliore… e come possono fare a migliorare la società, sotto effetto di sostanze stupefacenti? speriamo in una società più all'avanguardia, in cui i cervelli non siano in fuga, ma che prestino le loro risorse per noi e le nostre necessità; ma un cervello fritto dai fumi dell'erba, cosa può produrre di positivo? restiamo sempre più allibiti… specie di martedì!".
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