Condotta di Torre Calderina, i consiglieri regionali Cinque Stelle convocano in audizione i sindaci

La Redazione
Alcuni dei consiglieri del M5S alla Regione Puglia

La motivazione è il «singolare quanto sospetto dietrofront» del Comitato tecnico di Via sull’incompatibilità ambientale dell’opera

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Con una mozione e un’audizione, i consiglieri regionali pentastellati Antonio Trevisi, Cristian Casili, Grazia Di Bari, Mario Conca e Antonella Laricchia provano a far luce su un singolare quanto sospetto dietrofront da parte del Comitato tecnico di Via riguardante la procedura per la realizzazione della condotta sottomarina di scarico dei reflui depurati dei comuni di Bisceglie, Corato, Ruvo, Terlizzi e Molfetta a Torre Calderina. Lo scorso 16 febbraio, infatti, il Comitato aveva rilasciato giudizio negativo al progetto definitivo della condotta per incompatibilità ambientale dell’opera; il 24 maggio, invece, lo stesso Comitato, sulla base delle controdeduzioni presentate dal proponente, ovvero Acquedotto pugliese, ha ritenuto l’intervento proposto compatibile sotto il profilo ambientale, rilasciando parere positivo, a fronte dell’attuazione di determinate prescrizioni, la cui verifica è demandata all’autorità regionale.

«Abbiamo convocato in audizione i sindaci dei comuni coinvolti, nonchè i rappresentanti dell’Autorità di bacino della Puglia, dell’Aqp e dell’Autorità idrica pugliese – dichiarano i Cinquestelle -. Come sostenuto dal primo parere del Comitato, infatti, la previsione di realizzare un’unica condotta sottomarina a servizio di cinque comuni è difforme da quanto previsto nella pianificazione regionale e configura “un nuovo scarico che costituisce per potenzialità il terzo scarico a mare della Regione con quelli dei due impianti operanti nell’area di Bari”.

Se da una parte la previsione di scaricare con condotta sottomarina anche i reflui del comune di Bisceglie potrà portare benefici in termini di fruibilità del litorale, dall’altra non è verificata la compatibilità tecnica e ambientale di tale intervento, con particolare riferimento allo scarico puntuale e concentrato di reflui prodotti da 311.398 abitanti equivalenti.

Riteniamo inoltre necessario che al tempo stesso si valuti opportunamente la possibilità di provvedere al recupero funzionale degli impianti di depurazione esistenti, al fine di assicurare che gli scarichi nei corpi idrici superficiali siano conformi alla legge, e si realizzino e potenzino gli impianti e le reti per il riuso dei reflui a fini irrigui, anche in considerazione del fatto che molte delle suddette opere sono già state collaudate, ma risultano allo stato attuale inutilizzate e in stato di abbandono».

I consiglieri cinquestelle annunciano inoltre di aver già depositato una mozione finalizzata a richiedere alla giunta regionale «un nuovo riesame da parte degli uffici competenti, onde addivenire all’annullamento in autotutela del parere positivo di compatibilità ambientale espresso lo scorso 24 maggio dal Comitato tecnico regionale di Via in merito alla realizzazione della condotta sottomarina».

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