Giù le mani da Sovereto: «Il Comune si attenga alle obiezioni della Soprintendenza»

La Redazione
sovereto "off-limits"

Il comitato: «Non vogliamo ostacolare chi ha legittimi diritti edificatori ma tutelare il paesaggio del borgo»

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Sull’albo pretorio del Comune è stata pubblicata, a data 31 maggio, la Determina sulla assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica del Piano di Lottizzazione nel comparto C6-SAN MARCO (lato destro sulla via per Sovereto). 

“Leggete in particolare cosa scrive la Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio (punto 2). In riferimento al rispetto del Piano Paesaggistico (PPTR) mette in evidenza una serie di forti criticità e chiede la modifica del progetto”, afferma una nota del comitato Giù le mani da Sovereto.

“Tuttavia – continua il comitato – per il Dirigente del IV settore che firma la determina pare essere tutto a posto e nella relazione finale afferma che …”non si rileva alcun contrasto del Piano in progetto con gli indirizzi, direttive ed obiettivi di qualità paesaggistica e territoriale perseguiti dal PPTR” decidendo di escludere il Piano dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS)”.

Il comitato passa poi ad elencare i fattori critici espressi dalla Sopraintendenza a proposito del PPTR, che “sono quasi esattamente le stesse riportate nelle osservazioni” che Giù le mani da Sovereto “ha depositato al Comune di Terlizzi (che però non risultano pervenute…) e alla Regione Puglia, Servizio Assetto del Territorio, Ufficio attuazione e pianificazione paesaggistica in data 23 luglio 2015”.

COLTURE CARATTERIZZANTI. “Manca – nota la Soprintendenza – una precisa indicazione delle alberature preesistenti individuate dalla carta di uso del suolo come […] fortemente caratterizzanti il paesaggio dell’area di intervento, oltre che tutti i beni e le costruzioni rurali diffuse nell’area oggetto dell’intervento, compresi i muretti a secco e/o edilizia rurale sparsa che dovranno essere preservati nel loro stato originario”.

PAESAGGIO. Si segnali, inoltre, “la necessità di preservare in tali zone la residua naturalità e ruralità del paesaggio”, costruendo, eventualmente, “al di là di una eventuale fascia di rispetto visivo-percettivo, tale da preservare la particolare valenza paesaggistica dell’asse viario della S.P. Terlizzi-Sovereto”. In ogni caso, l’auspicio della Soprintendenza è che venga rispettato “quanto prescritto nell’elaborato 4.4.2 del PPTR denominato “Linee guida sulla progettazione di aree produttive paesaggisticamente ed ecologicamente attrezzate, a cui non viene fatto alcun esplicito riferimento nella elaborazione del Rapporto Ambientale Preliminare”.

“Anche se – osserva il comitato pro Sovereto – il Dirigente, raggiunte conclusioni discordanti con le osservazioni chiare e nette sollevate dalla Soprintendenza, ha inteso con questa Determina esonerare il Piano dalla procedura di VAS, il Piano deve comunque rispettare le normative e deve rispondere ai quesiti, perplessità e adeguamenti sollevati dagli enti coinvolti. Le osservazioni esplicitate dalla Soprintendenza potrebbero essere portate anche a supporto della battaglia contro l’edificazione nel borgo di Sovereto (anche il suolo oggetto di contenzioso si affaccia sulla strada a valenza paesaggistica) ed in generale per limitare la forsennata corsa alla cementificazione dell’area rurale compresa tra Terlizzi e Sovereto”.
n“Il nostro lavoro – conclude la nota – non ha l’obiettivo di ostacolare alcun soggetto che ha legittimi diritti edificatori ma trova il suo unico scopo nella tutela paesaggistica di Sovereto e dei suoi dintorni. Pertanto continuiamo a chiedere che sia il Piano Regolatore (o futuro PUG) e sia i Piani di Lottizzazione, presenti e futuri, vengano adeguati alle norme vigenti affinché le opere rispettino scrupolosamente principi di sviluppo armonico e sostenibile. Il Comitato chiede altresì che venga posta la massima attenzione nel recupero del nostro centro storico”.

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