Puliamo Terlizzi: “Inquinamento, nel nostro comune una vittima ogni 10 giorni”

La campagna di sensibilizzazione dell’Associazione

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Qui di seguito la riflessione proposta dagli attivisti dell’Associazione Puliamo Terlizzi Aps, da anni impegnata nella promozione, salvaguardia e tutela de patrimonio naturale, rurale e storico del territorio di Terlizzi e di aree ad esso limitrofe, riguardo l’inquinamento e i suoi effetti sulla salute umana. Dati sconcertanti e significativi, che allarmano e sottolineano un’emergenza sempre più evidente che necessita di azioni concrete:

Le cronache cittadine narrano continuamente di decessi prematuri e ci ricordano che forse non facciamo abbastanza o praticamente nulla per ridurre l’inquinamento dell’aria. Un killer invisibile e silezioso, a cominciare dal traffico veicolare, smisurato quanto insensato in alcune ore del giorno. E poi i roghi tossici, le fibre di amianto volatili, l’uso di pesticidi ed erbicidi, ma anche le emissioni nocive degli edifici urbani.

Ed è anche per questo motivo che da alcuni giorni abbiamo cominciato una massiccia campagna di sensibilizzazione attraverso l’installazione, lungo alcune arterie cittadine trafficate, di cartelli a sfondo giallo contenenti messaggi che invitano a riflettere sull’uso/abuso in città dei veicoli con motore a scoppio ed altre fonti di inquinamento.

L’Italia è il primo paese in Europa per morti attribuibili all’inquinamento atmosferico con circa 80mila decessi prematuri all’anno. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), commentando la ricerca diffusa da Legambiente.

Facendo una semplice proporzione tra le morti nella popolazione nazionale e il numero di abitanti della nostra città abbiamo quantificato in 36 le vittime locali. In pratica ogni dieci giorni, a causa dell’inquinamento, perde prematuramente la vita un/a nostra/o concittadina/o.

“Gli effetti diretti dell’inquinamento sulla salute umana interessano diversi apparati ed organi – spiega il presidente Sima, Alessandro Miani – Le patologie dell’apparato cardiovascolare rappresentano la prima causa di morte in Italia (Eventi coronarici e Infarto Miocardico Acuto, 9.000 casi/anno – Ictus cerebrali, 12.000 casi/anno), seguiti dalle patologie dell’apparato respiratorio (7.000 decessi prematuri/anno). Gli effetti indiretti dell’inquinamento portano fino al +14% di aumento di incidenza per tutti i tumori nei siti inquinati (Mesoteliomi, 1.900 casi/anno da esposizione ad amianto – Tumori testicolari, +36% d’incidenza nei siti inquinati – Leucemie, +66% d’incidenza nei siti inquinati – Linfomi, +50% d’incidenza nei siti inquinati – Sarcomi dei tessuti molli, +62% d’incidenza nei siti inquinati – Tumori polmonari, +29% d’incidenza nei siti inquinati – Tumori vescicali o renali, +32%  nei siti inquinati – Tumori della mammella, +50% d’incidenza nei siti inquinati)”.

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