Il “manifesto” di Città Civile: «Politica dia buon esempio. Si può cambiare Terlizzi senza avere interessi personali»

La Redazione
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Comizio in piazza ieri sera per il movimento civico: «Tutti quelli che vogliono il cambiamento si attivino al nostro fianco»

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Malamministrazione, raccolta differenziata porta a porta, caso Sovereto, campagna elettorale: attorno a questi temi si è sviluppato il comizio di Città Civile, svoltosi ieri sera in piazza Cavour.

In apertura, il coordinatore Vito D’amato ha rivolto alla giunta Gemmato un appello a tenere un atteggiamento civile, aprendo al dialogo democratico con le opposizioni. Il consigliere comunale del movimento, Michele Cagnetta, invece, critica le convocazioni mattutine dell’assise: “Città Civile è contro i consigli comunali di mattina, e lo ripeteremo all’infinito, non solo perché noi lavoriamo di mattina, ma perché, cosa ancor più grave, allontana la partecipazione dei cittadini alle vicende comunali”.

Un’altra nota di biasimo è per il ritardo sistematico con cui cominciano le assemblee comunali e per gli atteggiamenti infantili e disinteressati di molti consiglieri di maggioranza, che il consigliere definisce ironicamente “artisti”, non già per chissà quali abilità, bensì “perché stanno a giochicchiare, magari coi telefonini, poi ricevono il comando ed alzano le braccia, le mani, per votare: ecco loro sono artisti, utilizzano gli arti”.

Pasquale Vitagliano, in conclusione, entra nel merito delle principali questioni politico-amministrative attualmente sul tappeto, parlando di spazzatura, campagna elettorale, gestione della cosa pubblica.

L’ex candidato sindaco è chiaro e preciso: “Gli attuali amministatori devono andar via perché non hanno amministrato bene la città“. Uno dei casi eclatanti di questa discutibile gestione è quello relativo alla variante borgo di Sovereto. “E’ contraddittorio”, dice Vitagliano, “prima concedere la licenza per costruire e, poco dopo, revocarla“.

“Città Civile è da più di 10 anni sul territorio, siamo un piccolo popolo, senza personalismi, a noi non interessa vincere senza poter apportare il cambiamento – prosegue Vitagliano, – e lo si è visto con Gemmato… Noi vogliamo cambiare Terlizzi, sarebbe questa la vittoria del movimento, e una città la si può cambiare quando al di là delle appartenenze vi è un programma preciso, un obiettivo condiviso con la partecipazione attiva di tutti i cittadini“.

Vitagliano lancia un invito a partecipare a tutti coloro che vogliono il cambiamento: “La politica è bella, pulita… invito coloro i quali vogliono cambiare in positivo a partecipare con noi, ad attivarsi. Si può cambiare la città senza avere interessi personali“. L’invito è esteso a tutti, cittadini, associazioni, movimenti, a tutte le realtà presenti sul territorio.

“Non si può essere dei buoni amministratori se non si è una brava e buona persona, come non si possono imporre modifiche senza dare il buono esempio”. Il riferimento è alla questione rifiuti e alla zona a traffico limitato, fronti su cui secondo il movimento la giunta ha deciso senza consultare né opposizione, né cittadini. “Gli amministratori devono dare l’esempio, devono gestire il comune come un buon padre di famiglia”.

La campagna elettorale è ormai iniziata: “Ma non si tratta soltanto di eleggere il sindaco – conclude l’esponente di Città Civile – Si tratta di cambiare davvero e senza inganni Terlizzi. Città Civile andrà al governo della città, con o senza Pasquale Vitagliano“.

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