Francesco Di Palo presenta il suo libro “Anellus Stellato fecit”

Mercoledì 7 giugno alle 19.30 nella sala conferenze della Pinacoteca “Michele de Napoli” in Corso Dante, 9 a Terlizzi

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Una pubblicazione che inaugura la collana di studi scientifici della Fondazione Museo Diocesano denominata “Le fabbriche dei Santi. Luoghi temi opere maestri”, volta alla ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e religioso del meridione. “Anellus Stellato fecit. L’Ecce Homo di Lucera, i Misteri di Molfetta, il San Biagio di Ruvo e altre proposte per la scultura del primo Seicento in Italia meridionale” è il volume curato da Francesco Di Palo, co-edito da Claudio Grenzi Editore e Fondazione Museo Diocesano, che verrà presentato mercoledì 7 giugno alle 19.30 nella sala conferenze della Pinacoteca “Michele de Napoli” in Corso Dante, 9 a Terlizzi. A dialogare con l’autore Francesco Picca, dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Terlizzi Michelangelo De Chirico e dell’Assessora alla Cultura del Comune, Daniela Zappatore.
“Anellus Stellato fecit…” è uno studio di ampio respiro in cui l’autore in un viaggio tra Puglia, Basilicata, Calabria, Molise, Campania e Sicilia, ci conduce alla scoperta di una delle botteghe purtroppo ancora poco note ma degne di nota, quella di Aniello Stellato, artista definito «dio del legno» per quella capacità di rendere vive e reali le immagini e in grado di tradurre il sentimento dei devoti, un artista che non mancò di lavorare fianco a fianco con altrettanto abili maestri, in particolare estofadores, scultori, intagliatori e pittori. Le fonti e i documenti, infatti, lasciano emergere una fitta rete di collaborazioni e l’attività di numerose botteghe dalle quali scaturirono centinaia di statue destinate non solo alle grandi città ma anche ai centri più periferici del Sud Italia. In particolare la ricerca si sofferma sulla risposta ‘figurata’ quale rilancio della Riforma in chiave cattolica alle dottrine protestanti e su una stagione artistica, quella tra Cinque e Seicento, tra le più feconde della scultura napoletana. Delle opere documentate e ricondotte alla mano di Aniello Stellato solo una statua, però, porta la sua firma: “anell(us) stell(at)o scultor neap(olitanus) f(ecit) 1612”, si tratta della Madonna con Bambino, o Madonna delle Neve, di Grottazzolina nelle Marche. A questa, ricostruendo le notizie archivistiche unitamente alla ricerca visiva sui territori, l’autore è riuscito a restituire, attraverso caratteri salienti tipici della bottega dell’artista, una paternità in opere di straordinaria bellezza e pathos, tra cui l’Ecce Homo di Lucera, i Misteri di Molfetta dell’Arciconfraternita di Santo Stefano – protagonisti del rito processionale del Venerdì Santo – statue cui lo studio criticamente fondato ha permesso di contestualizzarle nell’ambito napoletano di inizi Seicento dopo intricate vicende e supposizioni, fino ad arrivare al San Biagio di Ruvo di Puglia, passando dal culto degli Angeli, alla devozione mariana e alla raffigurazione dei santi martiri.
Francesco Di Palo è un affermato e riconosciuto storico dell’arte, componente della commissione Diocesana Beni Culturali Ecclesiastici e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Museo Diocesano. L’autore ha pubblicato numerose monografie e saggi in volumi e atti di convegno a partire dagli anni ‘80 del Novecento sino ad oggi, occupandosi non solo di storia locale ma anche di storia e arte del Sud Italia, con numerosi studi inediti.
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