L’associazione Agorà presenta l’ultimo libro di Gero Grassi “A viso scoperto”

Protagonisti del libro sono politici, familiari, amici storici, gente comune che con Gero hanno attraversato la storia d’Italia dagli anni sessanta fino ad oggi

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Si è svolta domenica 18 giugno presso la sede dell’Associazione Culturale Agorà di Terlizzi la presentazione dell’ultimo libro dell’Onorevole Gero Grassi “A viso scoperto”.
L’incontro, moderato dal presidente di Agorà, dott. Michele De Chirico, è stato animato dalle professoresse del Polo Liceale di Terlizzi Flora Guastamacchia e Lucia Vendola e dall’avvocato Francesco Vendola, autori delle prefazioni del testo.
Il libro, scritto a inizio anno dall’Onorevole durante la convalescenza di un intervento alle corde vocali, riprende piccole storie di vita familiare, sociali, culturali e politiche, accumunate dal rapporto profondamente umano che Gero instaura con i suoi interlocutori, molti dei quali definisce cari amici.
Protagonisti del libro sono politici, familiari, amici storici, gente comune che con Gero hanno attraversato la storia d’Italia dagli anni sessanta fino ad oggi.
Gero descrive nei primi capitoli un mondo che non esiste più, case scaldate con il braciere, bambini che giocano per strada, le cabine a gettone, le televisioni condivise, gli anni del Liceo Classico Carmine Sylos presso il Convento dei Frati Cappuccini, un “piccolo mondo antico” rievocato con nostalgia e lucidità.
I ricordi autobiografici si fanno nei capitoli successivi più recenti e ripercorrono gli anni in Parlamento dell’Onorevole e il suo impegno per la città di Terlizzi, che lo ha visto protagonista, tra le tante cose, anche dell’attivazione nel 2017 del Liceo delle Scienze Applicate e nel 2018 del Liceo Scientifico presso il Polo Liceale “Sylos-Fiore” di Terlizzi, guidato dal dirigente scolastico prof.ssa Anna Maria Allegretta.
L’ampliamento dell’offerta formativa del Polo Liceale assieme alla catalogazione dell’immenso patrimonio librario dell’Istituto rientrano più in generale nell’impegno e nella passione dell’Onorevole Grassi per l’Istruzione, impegno che lo porta quotidianamente a girare la Penisola per portare il Caso Moro nelle scuole di tutta Italia.
La prof.ssa Flora Guastamacchia, nel prendere la parola, ricorda il momento in cui Gero le affidò la correzione e prefazione del testo, la preoccupazione iniziale, dissipata poi nel corso della lettura del libro, che la professoressa scopre carico di eventi storici dell’Italia ma anche di aventi minimi di vita vissuta ma pur sempre significativi per il carico di umanità di cui sono impregnati.
Il motivo per cui ho accettato-afferma la professoressa- è riconducibile alla mia esperienza professionale di affiancamento a Gero nella catalogazione digitale della Biblioteca del Polo Liceale. La sistemazione della biblioteca del Polo è stata occasione per conoscere Gero, che ho scoperto essere persona curiosa, attenta sincera, diretta, attento alle vicende del Polo Liceale e dell’Istituzione scolastica in generale.
La prof.ssa Lucia Vendola, compagna di Liceo di Gero e cara amica, definisce il libro di Gero “diario intimo, per indicare che la sorgente della sua scrittura è il suo cuore, da aprire ad una cerchia di amici con i quali ha condiviso ideali vissuti. È dal cuore scaturiscono le memorie più intense. Per questo non si deve attendere un’opera compiuta nel senso tradizionale del termine perchè non ha una sua sistematicità interna, tale e tanta è la varietas, l’eterogeneità della rievocazione, tra convivialità, viaggi, episodi vicende di politica vera, di incontri e scontri. Filo conduttore sono i moti dell’anima e le canzoni. Per questo potremmo dire che è un’opera in progress, per nulla conclusa ma che nel tempo potrà ulteriormente arricchirsi”.
Le parole dell’Avvocato Francesco Vendola ripercorrono l’amicizia storica tra suo padre, compianto dott. Gianni Vendola e Gero; il giovane avvocato ricorda Gianni e Gero seduti sul balcone la domenica a parlare di politica, dei figli, a rievocare il passato che per loro era sempre un meraviglioso luogo da scoprire.
“I racconti della loro infanzia-ricorda Francesco Vendola- fatta di giochi per strada, campeggi dell’Associazione Cattolica, Il Milan e naturalmente la Politica hanno accompagnato la mia crescita e alimentato la mia eterna curiosità su chi siamo, chi c’era prima di noi, da dove veniamo.”
L’incontro si inserisce nel ciclo di conferenze “Un ora con..” che hanno animato il dibattito culturale di Agorà nel corrente anno sociale, attirando un numero crescente di spettatori e che riprenderanno, dopo la pausa estiva, a settembre.

a cura di Francesca Balsano

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