Al Piccolo Garzia il genio di Tati

La Redazione
Jacques Tati

Ogni venerdì quattro pellicole dell'autore francese. Stasera si apre con "Mio Zio"

0 commenta

Tutti i venerdi per quattro settimane, tornano al Piccolo Garzia di Terlizzi i capolavori del genio comico francese Jacques Tati.

Si parte questa sera con Mio Zio. Monsieur Hulot torna al cinema, con la sua pipa, la sua bicicletta e il suo impermeabile beige alle ginocchia. A 58 anni dalla sua prima proiezione, Mio Zio si ripresenta nelle sale italiane in una versione completamente restaurata. La pellicola, vincitrice dell’Oscar come miglior film straniero nel 1959 e del Gran Premio della Giuria all’undicesimo Festival di Cannes, rappresenta una delle satire più riuscite sulla società e sulla vita moderna.

Il suo restauro – curato da Les Films de Mon Oncle, una fondazione che conserva le opere del regista – e la sua nuova distribuzione nei cinema fanno parte del progetto Omaggio a Tati della Ripley’s Film in collaborazione con Viggo. L’iniziativa si propone di riportare sul grande schermo quattro capolavori dell’attore e sceneggiatore francese: oltre a Mio Zio, infatti, arriveranno nelle sale anche Tempo di divertimento (17 giugno), Le vacanze di Monsieur Hulot (24 giugno) e Giorno di Festa (1 luglio), il suo film d’esordio. 

L’artista
Nato come mimo, Jacques Tatischeff (1907-1982), è prima attore e poi autore. Anche se l’inizio delle sue ricerche comiche risale già al periodo scolastico, quando stava nell’angolo e – da quella prospettiva privilegiata – riusciva a notare tutte le imperfezioni dei suoi rigorosissimi insegnanti. In questo senso, un’altra grande fonte d’ispirazione è rappresentata dalla sua esperienza in guerra – nel 1940 partecipa alla battaglia della Mosa – dove, sulla falsariga di un compagno del sedicesimo reggimento Dragoni, nasce il personaggio di Hulot.

Un personaggio che Tati culla dentro, ma che non espone subito. Il debutto del suo protagonista più riuscito e amato non arriva, infatti, con Giorno di festa (1949), il primo film, ma quattro anni dopo, con Le vacanze di Monsieur Hulot. È subito buona la prima: il film, presentato in concorso a Cannes e nominato – senza vincere – agli Oscar, è per molti critici il capolavoro del regista.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!