Consiglio sospeso, Città Civile: «La maggioranza dimostra sciatteria e presunzione»

La Redazione
consiglio comunale sciolto

Il movimento civico commenta l'inaspettata sospensione dell'assemblea di ieri, dovuta alla mancanza del numero legale dei consiglieri: «Gemmato usa le istituzioni a propria convenienza»

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La seduta del consiglio comunale di ieri è stata sciolta dal presidente del consiglio in carica, Pasquale Adamo, perché, all’appello dopo l’ennesima sospensione dei lavori istituzionali per approfondimenti, si trovavano in aula soltanto otto consiglieri, a fronte dei nove necessari e sufficienti a garantire il regolare prosieguo dell’assemblea.

SCIATTERIA. Per Città Civile si tratta di una clamorosa battuta d’arresto, che mette in evidenza «la sciatteria amministrativa con la quale questa maggioranza continua ad amministrare la nostra città».

«I consiglieri comunali di maggioranza scompaiono dai lavori del Consiglio – prosegue la nota del movimento – e, dopo una sospensione (dovete sapere che sospendono spesso i lavori perché si incartano), all’appello del segretario comunale non si ritrovano col numero minimo legale. Assemblea sciolta = spreco di danaro pubblico».

NO AI CONSIGLI DI MATTINA. La scelta del consigliere del movimento Michele Cagnetta di non rispondere all’appello è servita a mettere in risalto «la loro presunzione. Loro decidono di fare a meno dei cittadini convocando i consigli comunali di lunedì al mattino! Noi di Città Civile continuiamo a chiedere consigli comunali pomeridiani o serali».

La seduta “di recupero” è stata fissata stamattina alle nove. «Bell’esempio di partecipazione, democrazia e trasparenza – ironizza il Movimento Civico. – Il consiglio comunale sembra essere “cosa loro”, un appuntamento tra quattro amici al bar, senza permettere ai cittadini di controllarli». 

MAGGIORANZA “RESIDUALE”. I terlizzesi – continua Città Civile – stiano «attenti! Stanno utilizzando le istituzioni dimenticando che il consiglio comunale è un momento di tutti, dell’intera città. I cittadini devono poter partecipare! Ma chi vive di politica fa orecchie da mercante… La “residuale maggioranza”, che dimentica cos’è la “partecipazione” (ne parlavano in campagna elettorale, poi il potere ha logorato la memoria), è composta dal “nuovo” sindaco (V legislatura… fatevi i conti), dal dirigente Comunale (“miss Censum” – 1.800.000 euro non riversati nelle casse comunali e rientranti e/o spariti nei bilanci), dal “nuovo” Presidente del Consiglio Comunale (dal 1999 consigliere comunale e già presidente del consiglio comunale del 2002)».

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