Nuovi loculi, Gemmato replica a Vitagliano

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L'esponente del Movimento Civico ha annunciato un esposto. Il sindaco: «Tutto già spiegato in Consiglio comunale»
«Vogliamo rassicurare i cittadini sulla questione ‘loculi’, ovvero sul fatto che né i soldi sono spariti, né tantomeno i loculi diventeranno merce di scambio».
Il sindaco di Terlizzi, Ninni Gemmato, replica alle dichiarazioni di Pasquale Vitagliano.
Il primo cittadino contesra il ricorso al “circola voce”: «Naturalmente, come sempre detto, ripongo fiducia nell’intelligenza dei cittadini ai quali chiedo di non dare retta alle fantomatiche “voci in circolo” (delle quali è facilmente intuibile l’autore) e di leggere gli atti, sempre affissi all’Albo pretorio online e consultabile da tutti in modo semplice».
«Nello specifico – afferma Gemmato -, essendo arrivati in data 25 maggio scorso il parere igienico-sanitario della Asl, e oggi, 30 maggio, l’autorizzazione da parte del dirigente della Città metropolitana di Bari all’inizio dei lavori strutturali, è chiaro che non si sarebbe potuto procedere prima della ricezione di questi atti propedeutici alla realizzazione dei loculi ed ossari. Tutto ciò è stato abbondantemente spiegato in Consiglio comunale in risposta ad un’interrogazione, guarda caso, di Città civile».
«È altrettanto chiaro – aggiunge – che, così come è avvenuto per la pre-assegnazione, anche per l’assegnazione di ulteriori loculi saranno utilizzati criteri di massima trasparenza: l’abbiamo sempre fatto, nessuno ce lo deve insegnare. Strano è che chi ha ricoperto anche incarichi pubblici non conosca la necessità di specifiche autorizzazioni, di pareri obbligatori e, più genericamente, l’obbligo di rispettare le leggi.
Rimaniamo basiti dinanzi al tentativo di creare il caso mediatico e, soprattutto, di gettare nel panico i tanti cittadini onesti che stanno aspettando di veder soddisfatto un loro legittimo interesse. I soldi già incassati, circa 550 mila euro, non sono “spariti”. Fanno parte dei 14 milioni 227mila euro presenti al 31 marzo scorso nelle casse comunali, come accertato dal Collegio dei revisori».
«Città civile – conclude Gemmato – è liberissima di sporgere denunce e segnalazioni alle autorità competenti. Naturalmente, però, per una questione di credibilità, sarebbe opportuno che prima di farlo sia in possesso di dati un po’ più corroboranti delle mere “voci in circolo”, evidentemente fasulle».
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