Terlizzi-Brusciano: un gemellaggio culturale al “sudore di popolo”

L’obiettivo è quello di creare una rete delle macchine da festa affinché si valorizzino la fede, la tradizione e la storia di ogni città interessata

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Domenica 27 Agosto, il sindaco di Terlizzi Michelangelo De Chirico, si è recato a Brusciano per la caratteristica “Festa dei gigli”, in seguito all’invito e alla visita del Sindaco Giacomo Romano in occasione della Festa Maggiore, insieme ad una delegazione dell’Associazione Festa Maggiore Terlizzi.

La città si divide in comitati ognuno dei quali, tramite una questua che dura tutto l’anno, costruisce il proprio giglio. Questo è una sorta di obelisco, alto circa venti metri, in legno rivestito di cartapesta, con pinnacoli e cornici.
Ogni giglio presenta come “facciata” immagini religiose e viene portato in giro per le strade come benedizione della città da parte dei Santi. Ogni anno, infatti, i vari comitati della città si riuniscono in paranze, ognuna formata da un numero di cittadini. Circa un centinaio degli appartenenti ad ogni gruppo avrà l’onore di portare sulla propria spalla il Giglio.
Canzoni popolari accompagnano questa sfilata allegorica e giovani ragazze con vestiti tipici della tradizione ballano e cantano davanti al giglio.
“Speriamo vivamente di intraprendere con l’Assessorato alla Cultura un percorso per riunire le tante celebrazioni, sparse sul territorio nazionale, che utilizzano le macchine da festa. Dopo i vari contatti presi dall’associazione con molte amministrazioni comunali, e dopo la visita del Sindaco di Brusciano in occasione della festa patronale in onore di Maria SS. di Sovereto, l’amministrazione comunale di Brusciano si potrebbe unire al progetto della nostra Associazione per creare una rete delle macchine da festa affinché si valorizzino la fede, la tradizione e la storia di ogni città interessata a creare un sodalizio di macchine da festa da innestare nel tessuto socio-culturale ed economico dei territori coinvolti” l’augurio dell’Associazione Festa Maggiore Terlizzi.
“Rientro a casa portando nel cuore la “brescianesità”, come Giacomo ama chiamarla, ossia quell’afflato comunitario che si ritrova, forte e solidale, tra le “paranze” che sostengono a spalla e fanno danzare i “gigli”, veri e propri obelischi con struttura portante in legno, decorati con cartapesta, alti quanto il nostro carro, con la statua di S. Antonio in alto a controllare che il pericolo non trovi spazio tra i fedeli.

Una grande festa popolare, un misto tra il Palio di Siena (ben 6 paranze) e il carnevale di Rio (musica suonata e amplificata stando sul singolo giglio), in un clima di festa e di fatica che stringe sempre di più il popolo attorno alla propria tradizione identitaria e ne rafforza il senso di appartenenza, a cominciare dai giovani, orgogliosi del passato da tramandare.
Complimenti al sindaco, l’amico Giacomo, emotivamente coinvolto sia per le grandi responsabilità connesse alla sicurezza sia per l’attaccamento alla città e alla festa.
Ringrazio tutta l’amministrazione comunale di Brusciano per l’accoglienza calorosa e l’ospitalità” le parole del sindaco Michelangelo De Chirico.
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