Il Pd: «Le dimissioni di Grassi hanno garantito compattezza e coesione al partito. Ora nuova fase»

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Il partito fa chiarezza sul rientro del presidente del consiglio emerito nei ranghi, dopo l'espulsione del 2011
Durante la seduta pomeridiana del consiglio di ieri la maggioranza – Gemmato in testa – ha insistito a lungo sulla tendenza di alcuni membri dell’assise al “salto della quaglia”.
Il riferimento era, in particolare, al presidente emerito del consiglio comunale, Michele Grassi, eletto nelle file della maggioranza attuale, da cui però è in seguito fuoriuscito, per poi rientrare – a dicembre-gennaio scorso – nel Partito Democratico, che pure l’aveva espulso nel 2011 per aver contribuito alla caduta del secondo governo Di Tria.
La rinuncia a presiedere la massima assemblea cittadina è stata l’obolo che Grassi ha dovuto pagare per essere riammesso nel partito. La decisione – spiega una nota del Pd – ha consentito “di superare la dialettica anche forte degli ultimi tempi e permette maggiore compattezza e coesione”, “nella prospettiva del rilancio e della chiarezza con cui si è sempre posto il partito”.
ASSEMBLEA. Nei giorni scorsi si è tenuta l’assemblea generale degli iscritti e dei simpatizzanti, alla presenza del Segretario provinciale Ubaldo Pagano e del responsabile organizzazione Giampiero De Nicolò. I lavori sono stati aperti dal coordinatore cittadino Franco Barile, che ha tracciato le linee politiche che il partito dovrà seguire sul territorio per inaugurare una nuova fase, che – prosegue il comunicato – possa “consentire al paese di voltare pagina. Infatti l’amministrazione Gemmato, ed è sotto gli occhi di tutti, ha introdotto nella vita politico-amministrativa fattori di disgregazione sociale e comportamenti provocatori (altro che “banchi vuoti”)”.
Il gruppo dirigente – va avanti con orgoglio la nota – “ha dimostrato maturità e consapevolezza, restituendo al partito il suo ruolo preminente nel rispetto delle regole statutarie. Al fine di sgomberare il campo da equivoci e strumentalizzazioni di sorta, tutto il Pd e il gruppo consiliare attuale ha voluto porre alla base del percorso chiarezza e trasparenza”.
OPPOSIZIONE COSTRUTTIVA. La risoluzione condivisa è quella di continuare “a svolgere un’opposizione seria e costruttiva nell’interesse della città, ma decisa e determinata” e soprattutto alternativa “a questa amministrazione di centro-destra guidata da Gemmato”.
Per questo motivo il progetto del Pd dev’essere aperto “ad ulteriori inclusioni nel segno del rispetto delle norme statutarie. L’obiettivo sarà riprendere la guida del paese con le forze che condivideranno i principi del centro-sinistra”.
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