Presenza e condizioni dei cittadini migranti: richiesti presidi da parte delle realtà cittadine

Predisposto un unico spazio di ascolto e distribuzione di aiuti materiali

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Sono sotto gli occhi di tutta la comunità l’enorme numero di cittadini migranti senza dimora presenti in questo momento nella città di Terlizzi (di età compresa tra i 18 e 40 anni ) per raccolta delle olive, nonché le loro drammatiche e disumane condizioni di vita nei campi.

In questi giorni la fortissima richiesta di aiuto, di beni materiali, cure mediche, docce, stazioni di ricarica elettrica, collegamento alla rete internet wi-fi, ha letteralmente sommerso gli sportelli attivi presso le  sedi Caritas dove operano volontari che per numero e forze disponibili faticano non poco a rispondere alla miriade di istanze di chi verte in queste situazioni drammatiche.

Al fine di gestire al meglio il fenomeno, alcune realtà cittadine di Terlizzi, riunitesi in via d’urgenza lo scorso 6 Novembre presso la Parrocchia S. Maria della Stella, hanno deciso di attivare un unico spazio di ascolto e distribuzione di aiuti materiali il lunedì di ogni settimana, dalle 16.00 alle 18.30 presso la sede delle Parrocchia S. Maria di Sovereto, accesso da Largo Pappagallo, a partire dal giorno 13 novembre e fino alla fine di febbraio 2024 ed un presidio quotidiano presso “Casa Betania” dalle 13.30 alle
14.30 gestito in modalità condivisa dalle Parrocchie Santa Maria di Sovereto, S. Michele Arcangelo, S. Maria della Stella,
Immacolata, Crocifisso, S. Gioacchino, SS Medici, dalla Comunità Francesca di Betania, con il supporto dell’Associazione Nazionale Carabinieri e sotto il coordinamento diretto della Caritas Diocesana- coordinamento cittadino di Terlizzi, con la presenza di un presidio di Polizia Locale o Carabinieri.

Inoltre, al fine di attivare presidi e servizi a forte valenza socio-sanitaria, che, riconoscendo e promuovendo
bisogni essenziali delle persone migranti senza fissa dimora, contribuiscano al contempo a rendere più dignitosa la loro esistenza e più sicura la nostra comunità, le realtà cittadine chiedono di provvedere con estrema sollecitudine a: predisporre servizi igienici mobili dislocandole nelle zone sensibili della città e dell’agro terlizzese; attivare una rete internet gratuita ed aperta nel centro del paese; allocare nelle zone più idonee (ad esempio zona Chicoli o altre) strutture da riparo, come gli inutilizzati gazebo che stazionano presso lo spazio aperto dell’ex Conservatorio Immacolata Concezione, al fine di favorire il riparo
in caso di pioggia o comunque il ritrovo e lo stazionamento delle persone migranti senza dimora e attivare punti di ricarica elettrica nelle predette zone.

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