Maltempo, passata la sfuriata. «Ora bisogna quantificare i danni alle colture»

La Redazione
grandine in campagna

Si temono danni a «ulivi, mandorli, ciliegi, fioroni e piantagioni di ortaggi». Cataldi: «Polizze assicurative contro le calamità naturali troppo costose»

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Dopo la sfuriata di ieri pomeriggio, è tornato parzialmente il sereno sulla città, a parte qualche – forte – raffica di vento.

Si tratta, adesso, di quantificare i danni e i disagi che le forti piogge e le (poco copiose) grandini hanno provocato alle colture del territorio.

«Grazie anche alla collaborazione delle Guardie Campestri, sono già state individuate le zone colpite – alcune parzialmente, altre totalmente – dalla violenza con cui si è abbattuta la grandinata di ieri», ha dichiarato stamattina il sindaco. 

«Ulivi, mandorli, ciliegi, fioroni e piantagioni di ortaggi risultano, dai primi riscontri, le tipologie maggiormente colpite ma occorrerà qualche giorno per avere un quadro più chiaro e delle stime più precise per ciascun foglio di mappa. Quindi, potremo capire anche come agire e quali misure mettere in campo per aiutare chi ha subìto dei danni», ha specificato Gemmato, che aggiunge di essere «vicino ai produttori e ai coltivatori».

CATALDI. «Sono bastati pochi minuti per vanificare mesi di impegno e duro lavoro – ha dichiarato, invece, l’assessore alle attività produttive al termine di un giro di ricognizione effettuato nella giornata di ieri. – La grandinata avrà  ripercussioni negative su tutte le produzioni delle zone colpite. L’esagerato costo delle polizze contro le calamità naturali rendono impossibile la sottoscrizione delle stesse da parte degli agricoltori. Specie in questo momento nel quale  tutta l’economia sta vivendo una crisi di enormi proporzioni e che ha i suoi effetti peggiori proprio nel settore primario, i cui prezzi alla produzione non danno la possibilità di recuperare i costi di produzione e gestione sostenuti».

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