Una maratona di lettura del romanzo “Un dettaglio minore” dell’autrice palestinese Adania Shibli

Giovedì 30 Novembre, alle ore 19.00, nella libreria Un Panda sulla Luna in Corso Dante, 17

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Una maratona di lettura del romanzo “Un dettaglio minore” dell’autrice palestinese Adania Shibli, pubblicato in Italia da La nave di Teseo nel 2021. Unica tappa pugliese, insieme a Conversano, di un progetto itinerante internazionale dal titolo “La letteratura non è un dettaglio minore”, promosso da “Sesamo – Società per gli Studi sul Medio Oriente” dell’Università di Torino e ospitato in molte città italiane ed estere come Roma, Milano, Lisbona, Berlino.
L’iniziativa, organizzata dal gruppo di ricerca interuniversitario S/Murare il Mediterraneo, con il patrocinio del Comune di Terlizzi e dell’Archivio di Genere, si terrà a Terlizzi Giovedì 30 Novembre alle ore 19.00 nella libreria Un Panda sulla Luna in Corso Dante, 17. Nel corso della serata alcuni brani del libro saranno letti dai componenti del gruppo di ricerca S/Murare Paola Zaccaria, Luigi Cazzato, Lorena Carbonara e Gianpaolo Altamura, insieme agli studenti palestinesi Selina Darbasani e Balsam Asfur. Il reading sarà introdotto da un intervento musicale a cura di Giovannangelo De Gennaro, Fabrizio Piepoli e Giuseppe Volpe.
La maratona di lettura è stata avviata dall’associazione in collaborazione con una rete di associazioni in seguito alla decisione della Fiera del Libro di Francoforte di annullare la cerimonia di consegna del prestigioso premio letterario LiBeraturpreis alla scrittrice palestinese. Adania Shibli avrebbe dovuto essere premiata il 20 ottobre nel corso della manifestazione editoriale per la sua capacità di “creare un’opera d’arte molto precisa dal punto di vista formale e linguistico che racconta il potere dei confini e cosa comportano le guerre per le persone”. Il 14 ottobre, tuttavia, a pochi giorni dalla strage al rave di Sderot e dall’inizio dei bombardamenti israeliani nella striscia di Gaza, la direzione della Fiera francofortese ha annullato l’evento facendo appello alla necessità di “rendere le voci ebraiche e israeliane particolarmente visibili” e “creare ulteriore spazio oltre agli eventi già programmati”. Alla base della decisione vi sono le numerose polemiche suscitate in questi mesi dai contenuti del libro, che narra la storia vera di una ragazza palestinese stuprata e uccisa da un gruppo di soldati israeliani nel 1949 e, con un salto temporale ai giorni nostri, le indagini compiute da una ricercatrice palestinese indipendente per ricostruire l’accaduto. La vicenda, come si legge nella seconda di copertina, è ambientata “un anno dopo la guerra che i palestinesi chiamano Nakba, la catastrofe – che ebbe come conseguenza l’esodo e l’espulsione di oltre 700.000 persone – e che gli israeliani celebrano come la Guerra d’indipendenza”.
Nata in Palestina, Adania Shibili è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali e saggi ed è impegnata nella ricerca accademica e nell’insegnamento. Nel 2001 e 2003 le è stato conferito il premio Qattan Young Writer’s Award-Palestine. In Italia sono usciti il suo romanzo “Sensi” (Argo, 2007) e la raccolta di racconti “Pallidi segni di quiete” (Argo, 2014). Pubblicato nel 2017, il suo ultimo libro, “Un dettaglio minore”, è stato finalista al National Book Award 2020 e all’International Booker Prize 2021.
INGRESSO LIBERO SINO AD ESAURIMENTO POSTI – INFO:3311968984
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Commenti

  • Annalisa (utente non verificato)

    In pratica a Francoforte hanno ripetuto contro la poetessa palestinese quello che era stato fatto contro musicisti e artisti russi, viventi e non.