“Comuni ricicloni”, Legambiente: «Terlizzi non pervenuta»

La presentazione del dossier Legambiente
Terlizzi compare invece tra i “Comuni non ricicloni” per non aver comunicato, all’Osservatorio Regionale Rifiuti, tutti i dati della raccolta rifiuti relativi al 2022″ è l’amaro commento di Michelangelo Guastamacchia, presidente di Legambiente Terlizzi “Amici di Vito e Clara”
L’altra mattina a Bari, presso il palazzo dell’Acquedotto Pugliese, si è tenuta la III edizione dell’Ecoforum Puglia, durante il quale è stato presentato il Rapporto Comuni Ricicloni 2023 di Legambiente.
“Una sorpresa decisamente negativa, aprire il rapporto Comuni ricicloni 2023 e non trovare il Comune di Terlizzi, non solo nell’elenco dei Comuni “Rifiuti Free” premiati, quelli, cioè, che nel 2022 hanno raggiunto il doppio obbiettivo di superare la soglia del 65% di raccolta differenziata e di ridurre la quantità di rifiuti indifferenziati pro capite sotto i 75 kg, ma nemmeno tra i Comuni Ricicloni, differentemente dagli anni passati. Terlizzi compare invece tra i “Comuni non ricicloni” per non aver comunicato, all’Osservatorio Regionale Rifiuti, tutti i dati della raccolta rifiuti relativi al 2022″ è l’amaro commento di Michelangelo Guastamacchia, presidente di Legambiente Terlizzi “Amici di Vito e Clara”.
“Tuttavia dai dati parziali disponibili sul sito dell’Osservatorio Regionale emerge un sostanziale appiattimento rispetto al 2021, con una percentuale di raccolta differenziata che si arena al 67,8%, senza apprezzabili progressi, ed una quantità di rifiuto indifferenziato residuo annuo intorno a 132 kg per abitante. Davvero troppo alto! E quest’ultimo dato incide inevitabilmente ed in maniera importante sui costi di smaltimento e quindi sulla Ta.Ri. che paghiamo tutti noi cittadini. Nel 2022 il costo pro capite per il servizio di gestione rifiuti per il cittadino terlizzese è stato di 168 euro, in crescita rispetto ai due anni precedenti di circa il 22%” continua Guastamacchia.
“È di fondamentale importanza l’attuazione di una efficace campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini da parte di Comune e Sanb, e un parallelo comportamento virtuoso dei cittadini, preferendo, ad esempio, beni e prodotti a basso impatto ambientale che limitino al minimo i rifiuti residui da smaltire, anche se differenziabili, e che abbiano una elevata vita utile.
Parimenti importante è poi effettuare il corretto conferimento dei rifiuti elevando, così, la qualità del rifiuto differenziato” è l’appello di Guastamacchia.
“Ciò che emerge ad esempio, ma questo riguarda un po’ tutta l’Italia, è che la frazione organica conferita dai cittadini contiene una parte considerevole di materiale non compostabile, e questo finisce per inficiare la quantità e la qualità del compost ottenuto, vanificando i benefici della raccolta differenziata”.
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