Le avanguardie del ‘900 in Pinacoteca con Arte Madi. Le immagini

© ninni gemmato
Inaugurata venerdì scorso la prestigiosa collettiva, che comprende le opere di ben 31 artisti di caratura internazionale, provenienti da Italia, Francia, Giappone, Uruguay, Ungheria, Albania, Svezia
E’ stata inaugurata venerdì scorso nelle sale della Pinacoteca “de Napoli” la mostra Arte Madi.
La collettiva, che comprende i lavori di ben 31 artisti di caratura internazionale, provenienti da Italia, Francia, Giappone, Uruguay, Ungheria, Albania, Svezia, è stata curata da Franco Cortese, con la collaborazione di Piergiorgio Zangara e di Catherine Topall, direttrice della Galerie Aller Simple di Champlan, in Francia.
Il movimento Arte Madi, fondato nel 1946 in Argentina dall’artista uruguaiano Carmelo Arden Quin, si è espanso negli anni in tutto il mondo, fedele ai precetti del suo fondatore, raccogliendo le istanze delle avanguardie novecentesche, attraversando, si legge in una nota dei curatori, “le poetiche dell’Astrazione, dal Suprematismo al Costruttivismo, e ascoltando gli echi e le suggestioni da Kandinsky, Mondrian, Malevic, Tatlin, Rodchenko, Moholy Nagy, Gabo e Pevsner, fin quasi allo Spazialismo di Fontana e al Minimalismo americano degli anni ’50“.
L’esposizione, visitata ieri mattina dai ragazzi dell’istituto d’arte barese “de Nittis-Pascali”, resterà aperta fino al 28 maggio. Questi gli orari della visita: dal martedì al giovedì dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e venerdì e sabato dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00.
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