In migliaia a Napoli Domenica 16 marzo per l’unità del paese

Una intensa e partecipata manifestazione contro l’autonomia differenziata

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La manifestazione a Napoli

Donne, uomini, giovani con sindaci, associazioni, sindacati e partiti politici: in migliaia si sono ritrovati, a Napoli, il 16 marzo, in una intensa e partecipata manifestazione contro l’autonomia differenziata.
“Non ci scassate l’Italia”: uno slogan che vuole dire a Meloni e a Salvini ‘non continuate a scassare l’Italia, già sconquassata dalle enormi disuguaglianze sociali e territoriali’.

‘Non scassate l’Italia’ è stato gridato per esprimere la volontà unitaria – da Nord a Sud – di opporsi al disegno eversivo di Meloni e Salvini di spezzare l’unità della Repubblica, comprimendo ulteriormente gli spazi di democrazia e di libertà, con il proposito di dare il via ad ulteriori privatizzazioni cancellando così, su tutto il territorio nazionale, i servizi pubblici necessari per la fruizione dei diritti sociali e civili, e relegando con nuove servitù territoriali il Mezzogiorno in una condizione di definitiva marginalità.

A Napoli moltissime le presenze dal Sud, tra cui il Sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico, sorprendente la partecipazione del Nord. Un popolo di donne, uomini e giovani, consapevoli che non esistono produttività, efficienza, ricchezza territoriale che tengano: la Repubblica è una e indivisibile. L’unità e l’indivisibilità ne sono la forza politica, economica, sociale, culturale.

“Siamo consigliere/i, assessore/i delle città di Andria, Corato, Ruvo e Terlizzi.
Oggi abbiamo sfilato per le vie di Napoli, con i nostri sindaci, le scuole, i movimenti e i comitati No Ad e migliaia di cittadini contro il Ddl Calderoli. Siamo tornati qui, sempre a Napoli, esattamente a distanza di un anno, per dire No a questo folle progetto di autonomia differenziata, di smembramento del nostro paese e per difenderne l’unità, sancita dall’art. 5 della nostra Costituzione.
Continueremo a difenderla nelle piazze, nelle strade e nelle aule dei consigli comunali delle nostre città, fino a quando non ci sarà il ritiro di questo disegno di legge” affermano Antonio Mazzone, Assessore Ruvo di Puglia, Daniela Di Bari, Assessora Andria, Eliseo Tambone, consigliere com. Corato, Giuseppe Volpe, consigliere com. Terlizzi, Lia Caldarola, consigliera com. Ruvo di Puglia.

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