
Ospedale Sarcone
Oculistica, a Terlizzi il lavoro di squadra incrementa l’offerta assistenziale
Nel 2023 si è registrato un incremento delle prestazioni del 30%
La parola d’ordine nella sanità del futuro, anzi del presente, è “percorso”. Un’idea nuova, il percorso assistenziale, coniata a tutto vantaggio del paziente, il quale ne trae benefici in termini di tempistica nella diagnosi e nelle cure, e quindi di efficacia delle stesse terapie.
Ne sono convinti gli operatori del reparto di Oculistica del Presidio Integrato di Terlizzi, struttura guidata dal Dottor Giancarlo Macinagrossa. In pratica, a ogni paziente che accede alla struttura specialistica – che opera specificamente in Day Service – viene cucito addosso un “abito” personalizzato di approfondimenti diagnostici che condurranno senza ritardo alla scelta della terapia medica o chirurgica appropriata.
Questo metodo punta a ridurre i tempi di attesa per le prestazioni, per i controlli periodici successivi e in definitiva per la guarigione del singolo paziente. L’impostazione del reparto secondo la modalità dei “percorsi” è il frutto di una esperienza dell’ultimo decennio che è andata via via perfezionandosi e consolidandosi sulla base dei risultati ottenuti e della risposta dei pazienti il cui ascolto costante è essenziale per tutti gli operatori sanitari.
Vale la pena di soffermarci su alcune cifre significative. Nell’arco del 2023 si registrerebbe un incremento delle prestazioni del 30 per cento rispetto all’anno precedente. In termini assoluti nell’anno appena trascorso si conterebbero circa 10mila accessi complessivi, eseguiti circa 4mila interventi, tra cataratte e trattamenti intravitreali per la maculopatia essudativa, l’edema maculare diabetico e l’edema post trombotico e circa 400 interventi di chirurgia complessa (distacco di retina e della retinopatia diabetica, chirurgia del glaucoma e trapianto di cornea).
Come si mette in moto il percorso assistenziale individualein Oculistica? Basta accedere alla struttura oculistica del“Sarcone” mediante la prenotazione esterna su agende dedicate e distinte per patologia.
Sottolinea il dottor Macinagrossa: “A ispirare questo metodo è stata, tra l’altro, la crescente domanda assistenziale correlata all’invecchiamento della popolazione generale. Sulla base di questo dato tutta la squadra ha quotidianamente lavorato nell’ottica dei percorsiassistenziali. Un binomio che sposa le esigenze che più efficacemente garantiscono il diritto alla salute, cioè tempistica, appropriatezza e qualità delle cure”.
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