La replica di Puliamo Terlizzi: “Nessuna isteria collettiva, mai stati coinvolti in questo progetto”

“Non siamo disposti a perdere ingiustificatamente un solo altro albero”

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«Altro che isteria collettiva, le proteste denotano maturità e consapevolezza del valore ambientale degli alberi» si legge sulla pagina social dell’Associazione Puliamo Terlizzi Aps.

In seguito alle diverse considerazioni espresse dall’Assessore ai Lavori Pubblici Michele Berardi e dal Consigliere Comunale Franco Barile, la realtà ambientalista terlizzese ha subito replicato in maniera decisa: «L’Assessore ai Lavori Pubblici Michele Berardi ricostruisce la vicenda dal punto di vista amministrativo, ma nulla dice a riguardo della visione o della linea di indirizzo che per la verità doveva essere espressa tra il 13/12/2022 (data in cui venivano presentati gli elaborati tecnici da parte della RTP – raggruppamento temporaneo dei tecnici) e il 15/06/2023, data dell’approvazione del progetto esecutivo avvenuta con Determina Dirigenziale. Noi riteniamo che in quel semestre si sarebbe dovuta aprire una fase partecipata con associazioni e cittadini al fine di illustrare i progetti che riguardano ben 7 aree periferiche della città e provare a trovare soluzioni progettuali che garantissero la conservazione del maggior numero di alberi perché riteniamo che non si debba mettere sullo stesso piano piante che presentano livelli di pericolosità e incompatibilità elevata con alberi che detengono imperfezioni naturali o procurate (pensiamo alle capitozzature) che però possono essere corretti mediante accorgimenti agronomici e/o progettuali in pieno rispetto con le norme nazionali e il Regolamento Comunale del Verde» specificano.

Non sono andate giù neppure le parole del Consigliere Franco Barile: «Definire “isteria collettiva” il disappunto civile di centinaia di cittadini che hanno manifestato il loro dissenso sul campo e attraverso le pagine social ci ha colpito molto negativamente. Al netto delle speculazioni politiche che non ci hanno mai interessato e mai ci interesseranno, questo “sollevamento di popolo” è un fatto assolutamente positivo e da salutare con speranza per il futuro. Cittadini sensibili e consapevoli del valore ambientale anche di un solo albero “imperfetto” meritano rispetto e non apostrofati in modo dispregiativo.
Preme poi dissentire col Consigliere circa l’affermazione secondo cui le Associazioni siano state coinvolte; la nostra, per quanto ci riguarda, non è stata coinvolta, dal 2022 ad oggi, nel processo progettuale/decisionale che riguarda questo progetto, diversamente avremmo avversato la scelta degli abbattimenti prospettando soluzioni alternative che riducessero tale pratica ai minimi termini».
L’Associazione, inoltre, avanza anche una richiesta: la convocazione in tempi rapidi della Seconda Commissione Consiliare alla presenza di Sindaco, Assessore al ramo, tecnici e progettisti, nella quale verranno illustrati e discussi tutti i progetti che attraverso il Pinqua prevedono modifiche al patrimonio arboreo comunale.
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