Minacce al docente, presentata la denuncia. Del caso si occuperà la magistratura

Banchi di scuola
Nessuno commenta l’accaduto. Il silenzio di istituzioni e studenti
Non vuole parlare il docente minacciato e insultato dalla madre di un suo studente alla quale aveva comunicato la bocciatura del figlio. Probabilmente nemmeno si aspettava che la sua scuola, il polo liceale Sylos – Fiore di Terlizzi, balzasse agli onori della cronaca per una vicenda tanto incresciosa.
Che cosa realmente sia accaduto lo accerteranno le indagini della magistratura, dal momento che il docente di matematica e fisica, ha scelto di denunciare tutto alle forze dell’ordine. La denuncia è stata presentata nelle scorse ore, due settimane dopo l’incredibile episodio che ha sconvolto non soltanto il professore ma tutto il corpo docente.
«Non finisce qui, non sapete cosa vi aspetta» avrebbe detto la madre dello studente respinto, una volta appreso che suo figlio non aveva superato l’anno scolastico. E non si sarebbe fermata a queste parole, anzi avrebbe proseguito umiliando e insultando il coordinatore della classe che aveva avuto l’ingrato compito di consegnarle la cattiva notizia.
Un clima pesante, un atteggiamento di sfida nei confronti dell’istituzione scolastica che non poteva rimanere sotto silenzio. Il docente ha raccontato tutto al sindacato Snals – Confsal Puglia che ha attivato recentemente un protocollo di intesa con l’associazione Gens Nova per contrastare gli episodi di violenza verbale e fisica nei confronti degli insegnanti.
Raccogliere commenti sull’accaduto, nella città di Terlizzi, è però molto complicato. Nessuno ne vuole parlare. Nemmeno gli studenti dello stesso istituto. Si ha timore di esporsi, quasi paura di poter subire a propria volta insulti e minacce. Ad eccezione del sindacato, nessuno ha pubblicamente solidarizzato con il professore; nessuna parola di condanna nemmeno dalle istituzioni.
«Ritengo che il docente abbia fatto bene a denunciare, anzi invito i docenti che dovessero trovarsi nella medesima situazione ad informare le forze dell’ordine. Ora attendiamo che l’autorità giudiziaria faccia le dovute indagini per individuare responsabili e corresponsabili dell’accaduto» ha riferito l’avvocato Antonio La Scala che segue la vicenda.
Quanto denunciato dal docente terlizzese è soltanto l’ultimo di una serie di episodi che, con sempre maggiore frequenza, colpiscono gli insegnanti nell’esercizio delle proprie funzioni.
Si ricorderà il caso, divenuto nazionale, dell’aggressione fisica ad un docente di Corato, in servizio nell’istituto Majorana del quartiere San Paolo di Bari. Il professore fu schiaffeggiato all’interno dei locali della scuola dal padre di una delle sue studentesse, per il semplice fatto di averle messo una nota. L’uomo, che agì con un complice, fu individuato e arrestato ed è attualmente in corso il processo dinanzi al tribunale di Bari. Il professore non ebbe esitazione a denunciare quanto gli era accaduto anche se non raccolse la solidarietà del dirigente scolastico e dei suoi colleghi.
Commenti
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Episodi come questo raccontato sono veramente incresciosi.
Da parte mia esprimo la piena solidarietà al docente e fiducia nella magistratura che spero possa far luce sulla vicenda individuando eventuali responsabilità e perseguendo i responsabili secondo quanto dettato dal nostro ordinamento giuridico.
Auspico che i nostri amministratori/dirigenti/politici ecc.. ad ogni livello possano adoperarsi di più e meglio per una maggior tutela del personale scolastico che in molte circostanze si ritrova ad essere un primo avamposto di recupero e legalità per ragazzi/e provenienti da situazioni difficili. Una tutela a 360° che deve riguardare professori, studenti e personale tutto.
In ultima analisi, non credo sia giusto che il docente debba agire a proprie spese per tutelare la sua persona, che ha visto violato un diritto, nell’espletamento di pubbliche funzioni, ma che sia l’amministrazione fautrice di azione e sostegno legale.
Nel caso di specie, mi sembra che si sia ricorsi, alla tutela sindacale per vedere tutelato un diritto.
Avrei una domanda, ma l’istituzione scolastica ha agito di iniziativa formalizzando denuncia/querela?
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Dopo il fatto deprechevole, accaduto in una Scuola, alla presenza di molti testimoni, rimane il silenzio di tutti a ferire ancor di più, sordi e insensibili dinnanzi all’emergenza educativa che deve scuotere e travolgere i genitori in primis. L’educazione non è una lotta ma un’alleanza
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si vergogni chi non solidarizza apertamente con il professore! si vergogni chi si nasconde dietro al silenzio e all’omertà! e scommetto che sono coloro proti a strapparsi le vesti e i capelli quando si parla di legalità e rispetto delle istituzioni! ricordiamoci tutti che il professore, il maestro, i docenti di ogni ordine e grado sono dei pubblici ufficiali, quindi dovrebbero essere garantiti e protetti dalla legge nelle loro funzioni.








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