Inchiesta Fanpage su Gioventù Nazionale: antisemitismo e razzismo nella “culla” di Fdi

La dura condanna della Corrente

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Sta facendo molto discutere l’inchiesta condotta da Fanpage.it su Gioventù Nazionale: antisemitismo e razzismo nella “culla” di Fratelli d’Italia.

Alcuni giornalisti della testata online si sono finti simpatizzanti di destra per infiltrarsi nelle riunioni di Gioventù nazionale e prendere parte a eventi e appuntamenti di formazione politica. Occasioni nelle quali hanno documentato, con registratori e telecamere nascoste, l’atteggiamento diffuso fra i militanti a porte chiuse.

Fra questi, sottolineano gli autori dell’inchiesta, ci sono personaggi che si stanno facendo strada in Fratelli d’Italia: nelle immagini si riconoscono il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, la deputata Ylenja Lucaselli, la segretaria dei congressi di Fdi Caterina Funel e vengono evidenziate le relazioni strette con l’onorevole Donzelli, responsabile nazionale dell’organizzazione di Fratelli d’Italia.

Diverse le frasi razziste e antisemite pronunciate dai militanti: i giornalisti, infatti, sono stati contattati da ex militanti di Gioventù nazionale, che hanno raccontato di aver abbandonato il movimento proprio in seguito agli atteggiamenti estremisti. “Ebreo infame”, si legge su alcune chat viste da Fanpage. “Gli ebrei sono una casta, campano di rendita in virtù dell’Olocausto”, dice un altro inquadrato da una telecamera nascosta.

Dura la condanna da parte della Corrente Terlizzi, che prende una posizione chiara e inscindibile circa la vicenda.

«Sono fascisti, e in quanto tali, da codardi, non lo dicono pubblicamente» tuona il movimento politico locale.

«Seminano odio, rievocano nostalgie vietate, disprezzano la diversità, mentre formano la futura classe dirigente di partito: è questo quello che accade tra le fila di Gioventù Nazionale, espressione giovanile di Fratelli d’Italia. Sarebbe quantomeno opportuno che nel circolo locale si avviino delle riflessioni, che per noi hanno l’unica naturale prosecuzione nelle dimissioni di chi è ai vertici del movimento giovanile e si dichiara squadrista e di chi, purtroppo, porta il nome di Terlizzi in Parlamento. Verranno a dirci che a Sinistra vediamo il fascismo ovunque: bene, questa volta, spudoratamente, nel suo vero volto, può “ammirarlo” chiunque» aggiungono.

 

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