Referendum, niente quorum: al voto solo il 32,1% degli italiani. Terlizzi al 40,33%

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Il dato locale, in linea con la percentuale pugliese (40%), è sensibilmente superiore al risultato nazionale
Il referendum sulla “durata delle trivellazioni” è nullo. La consultazione non ha raggiunto, infatti, il quorum necessario per essere valida: la percentuale di italiani recatisi alle urne si è fermata a un mesto 32,1%.
Netta vittoria, tra i votanti, per il Sì: ma si tratta di una vittoria di Pirro, dato che l’attività di estrazione di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa potrà continuare fino all’esaurimento del giacimento, per le concessioni già attive.
A Terlizzi la percentuale dei votanti è stata sensibilmente superiore alla quota nazionale, attestandosi sul 40,99% (8872 votanti, 39,68% tra gli uomini e 40,33% tra le donne).
Il dato terlizzese è in linea con quello regionale: in Puglia la percentuale raggiunta è il 40% circa. La Basilicata è la regione italiana che ha registrato la più alta affluenza, con il 50,5%, unica a superare il quorum. L’unica provincia a superare quota 50% è stata Matera, con poco più del 53% (Potenza si è fermata al 49%). In Veneto l’affluenza è stata del 37,9%.
Affluenza ai minimi in Trentino Alto Adige, con il 23,8%. Ma anche la Campania e la Calabria, regioni marittime, hanno votato poco (rispettivemente 25,9% e 26,4%).
Ad eccezione del referendum sull’acqua pubblica del 2001, il quorum referendario non viene raggiunto dal 1997.
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