Tassa rifiuti 2024, l’Udc Terlizzi replica: “Argomenti scottanti, soluzioni raggelanti”

Poca l’attenzione riservata alle partite iva e alle attività commerciali con aumenti che oscillano dal 15% al 50% per le aree scoperte

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Si è svolto Martedì 16 Luglio il Consiglio Comunale e la discussione più attesa verteva sul provvedimento di approvazione tariffe tassa rifiuti anno 2024.
Qui di seguito l’analisi dell’Udc Terlizzi:
«Il nostro paese non spicca per essere tra i più lindi. Certo molta responsabilità sta nel senso civico cittadino, ma i servizi della Sanb vengono pagati a peso d’oro per cui è legittimo che i cittadini intasino i social di foto di strade sporche (con e senza autovetture parcheggiate).
Un aumento del 5% per le utenze domestiche e un aumento del 15% per quelle non domestiche definito “Lieve incremento“ solo perché come già anticipato dai banchi di maggioranza nei precedenti consigli comunali se è aumentato anche il pane possiamo sentirci legittimati.
Lodevole l’iniziativa di detrazione del 30% per le fasce deboli, ma riservarla ai nuclei familiari con 5 componenti e ISEE uguale o inferiore a €15000,00 o a nuclei con un componente con disabilità pari al 100% e un ISEE inferiore a €10000,00, appare molto molto restrittiva quasi da voler verificare quanti potrebbero essere sul nostro territorio i nuclei familiari che potrebbero beneficiarne al fine di commisurare l’attenzione riservata.
Non altrettanta attenzione è stata posta nei confronti delle partite iva e delle attività commerciali con aumenti che oscillano dal 15% al 50% per le aree scoperte.
Ci auguriamo che con tutto il lavoro di marketing territoriale svolto, il nostro paese possa continuare ad essere attrattivo, ma soprattutto ci auguriamo che i turisti possano trovare ad accoglierli attività commerciali ancora aperte.
Però l’attività ispettiva è stata incrementata. Ci piacerebbe sapere quanti sono i cittadini multati.
Noi come Udc Terlizzi abbiamo reiterato, attraverso il nostro consigliere Franco Tesoro in consiglio comunale, proposte già esternate.
L’introduzione del servizio porta a porta è stato utile per intraprendere un processo virtuoso di differenziazione dei rifiuti, ma va attualizzato e adeguato senza dover sempre impattare sulle tasche dei contribuenti. Io speriamo che me la cavo».
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