Si fingono carabinieri e chiedono soldi oppure oggetti di valore: attenti alle truffe

Donna al telefono
Un fenomeno da cui il nostro territorio non è esente. Ne sono un esempio la storia di una truffa messa a segno da finti carabinieri che hanno sottratto a una donna migliaia di euro e anche la vicenda chi è riuscito a sventare l’inganno ma che si è comunque sentito privato della propria serenità
L’Arma dei Carabinieri sta sensibilizzando in maniera sempre più ferma e decisa tutti i cittadini nell’avere una maggiore consapevolezza delle modalità con cui operano i truffatori, così da non divenirne vittime. A farne le spese, infatti, sono per la maggior parte dei casi gli anziani, persone fragili e a volte sole. Essere vittima di una truffa comporta conseguenze negative non solo economiche ma soprattutto di tipo psicologico, in quanto si ingenera spesso un senso di colpa per essere stati raggirati senza avere avuto la capacità di evitarlo.
Un fenomeno da cui il nostro territorio non è esente. Ne sono un esempio la storia, raccontata nei mesi scorsi, di una truffa messa a segno da finti carabinieri che hanno sottratto a una donna migliaia di euro tra contanti e gioielli e anche la vicenda chi è riuscito a sventare l’inganno ma che si è comunque sentito privato della propria serenità.
Lino Banfi, insieme all’Arma dei Carabinieri, ha contribuito a sensibilizzare maggiormente i cittadini sulla tematica delicata delle truffe agli anziani. Ma alla luce degli ultimi episodi dai quali si registra inevitabilmente un incremento dell’odioso fenomeno, occorre ribadire alcuni aspetti per non cadere vittime dei raggiri, prendendo delle semplici ma validissime precauzioni.
I consigli dei Carabinieri
Possiamo classificare le truffe in tre macro aree: truffe domestiche, truffe fuori casa e truffe sul web.- Truffa dei finti appartenenti alle forze dell’ordineUna telefonata di un finto appartenente alle Forze dell’Ordine o di un finto avvocato fa credere alla vittima che un proprio parente sia rimasto coinvolto in un incidente stradale o che sia stato arrestato. Alla vittima verrà richiesta una somma di denaro a titolo di corrispettivo per fornire assistenza sanitaria o legale alla persona cara in difficoltà. Se la persona truffata accetta, l’interlocutore comunica che di lì a breve un assistente o un Carabiniere in borghese si recherà presso l’abitazione per ritirare il denaro contante.
- Diffida delle apparenze;
- Non aprire mai la porta agli sconosciuti;
- Non fidarti del solo tesserino di riconoscimento: non basta!
- Ricorda che le Forze dell’Ordine non chgiedono mai denaro per assistere i cittadini!
- Truffa del finto nipote I truffatori chiamano la vittima al telefono, iniziando la conversazione con frasi trabocchetto come “Indovina un po’ chi parla!” o “Zia/o, ti ricordi di me?”. In questo modo cercano di cogliere il nome di un parente o di un conoscente. Fingendo di essere questa persona, raccontano di aver urgente bisogno di denaro per gravi motivi, ma che non sono in grado di passare a ritirare i soldi. Se la vittima accetta, l’interlocutore comunica che di lì a breve un amico si recherà presso l’abitazione a ritirare la somma o invita la vittima a fare un bonifico sul proprio conto.
- Diffida delle apparenze;
- Non aprire mai la porta agli sconosciuti;
- Non fidarti del solo tesserino di riconoscimento: non basta!
- Ricorda che le Forze dell’Ordine non cigiedono mai denaro per assistere i cittadini!
- Limitate la confidenza al telefono: in caso di persone che si presentano come parenti e vi chiedono denaro, prendete tempo e chiamate il numero di emergenza 112 o un parente.
- Truffa di finti rappresentanti di compagnie di fornituraIl truffatore si presenta a casa della vittima spacciandosi per rappresentante di una compagnia fornitrice di servizi (acqua, luce o gas), informando la vittima di nuove e più vantaggiose condizioni contrattuali. Con questo stratagemma, il malintenzionato ottiene la fiducia della vittima per raccoglierne i dati, successivamente utilizzati per aprire nuovi contratti a suo nome ma senza il suo consenso.
- Diffida delle apparenze;
- Non aprire mai la porta agli sconosciuti;
- Non fidarti del solo tesserino di riconoscimento: non basta!
- Contatta la compagnia di fornitura ai numeri di telefono presenti sulle bollette (non chiamare utenze telefoniche fornite dallo sconosciuto alla porta);
- Non firmare nulla e chiedi sempre consiglio a persone di fiducia più esperte.
- Finti tecnici compagnie di fornitura (Truffa del congelatore)
- a) Diffida delle apparenze;
- Non aprire mai la porta agli sconosciuti;
- Non fidarti del solo tesserino di riconoscimento: non basta!
- Contatta la compagnia di fornitura;
- Se hai fatto entrare sconosciuti in casa, non farti distrarre e senza perdere la calma, invitali con decisione ad uscire;
- Ricorda che nessun ente o società manda i propri dipendenti in visita a domicilio per riscuotere pagamneti;
- Tutte le aziende di servizi (gas, luce, acqua e telefono) annunciano sempre il loro arrivo con avvisi al condominio, comunicati molto tempo prima.
- Truffa del call center
- Diffida delle apparenze;
- Se non si comprende l’identità della persona chiamante, dovete fare domande ed evitare di rispondere fornendo i propri dati personali;
- In caso di contratto o attivazione non richiesti, inviare un reclamo scritto al fornitore con raccomandata A/R o pec;
- Limitate la confidenza al telefono: in caso di persone che si presentano come parenti e vi chiedono denaro, prendete tempo e chiamate il parente che sostiene di avervi contattato, per verificare che lo abbia effettivamente fatto o il numero 112.
- Truffa della falsificazione dell’identità (cd. “spoofing”) Il truffatore contatta la vittima attraverso un finto call center utilizzando, grazie ad appositi programmi informatici, numeri di telefono corrispondenti ai numeri verdi degli istituti bancari. Carpita la fiducia della vittima e ottenute le credenziali di accesso al conto corrente, procede a spostare il denaro su appositi conti dotati di carte virtuali. Consigli:Non condividere telefonicamente i dati personali né quelli di accesso al conto corrente; Limitate la confidenza al telefono: in caso di persone che vi chiedono denaro, prendete tempo e chiamate il numero di emergenza 112.
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