Referendum, a Terlizzi scuole chiuse da sabato a martedì

© n.c.
Ecco i plessi che resteranno chiusi. L'annuncio del sindaco su facebook: «Informatevi e andate a votare»
In occasione del referendum sulle trivellazioni, gli istituti scolastici terlizzesi resteranno chiusi da sabato a martedì compreso.
«Ho firmato un’ordinanza di chiusura delle scuole per i giorni del lunedì e martedì che seguiranno alla consultazione elettorale di domenica 17 – ha dichiarato stamattina Ninni Gemmato. – Le scuole saranno dunque chiuse da sabato (in quest’ultimo caso su indicazione del prefetto) fino a tutta la giornata di martedì».
Nello specifico, è stata disposta la chiusura dei seguenti plessi scolastici:
Scuola Elementare “Don Pietro Pappagallo” sita in Viale Roma 59/A-59/B;
Scuola Media “Gesmundo-Moro-Fiore” sita in Via Salamone 29;
Scuola Media “Gesmundo-Moro-Fiore” sita in Viale Indipendenza;
Scuola Elementare “San Giovanni Bosco” sita in Via Millico 13
Nonché delle seguenti scuole dell’Infanzia :
Michele Sarcone sita in Viale Roma;
Padre Michele Catalano sita in Via Tripoli;
Gianni Rodari sita in Via Campo Sportivo;
plesso sito in Viale Pacecco;
Michele De Napoli sita in Viale Indipendenza;
Nicola Quercia sita in Via Sanremo.
«Quanto al referendum, vi esorto ad andare a votare – ha ripreso il sindaco. – Non solo perché, ricoprendo una carica pubblica, sarebbe un reato esortare all’astensione da un proprio diritto/dovere ma, soprattutto, perché non sarebbe da me. L’ho sempre fatto e continuerò a farlo, perché credo fortemente nel principio democratico, credo nel dovere di un popolo che, chiamato a esprimere il proprio pensiero, è tenuto a rispondere!».
L’invito del primo cittadino è ad informarsi e approfondire: «Io la mia idea sto cercando di farmela leggendo e approfondendo la tematica. E’ l’invito che faccio anche a voi: informatevi e, in ogni caso, secondo coscienza, spendete un minuto del vostro tempo per un diritto sacrosanto per il quale, prima di noi, qualcuno ha lottato per ottenere».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro