“Io non ci volevo venire” illumina il Chiostro dei Cappuccini

Una performance teatrale scritta e interpretata da Raffaele Tedeschi

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Il Chiostro dei Frati Minori Cappuccini a Terlizzi si prepara ad accogliere un evento straordinario nelle serate del 1, 2 e 3 ottobre 2024, alle ore 20:30. L’associazione Spazio Gif, in collaborazione con l’Ordine Francescano Secolare di Terlizzi, presenta il racconto teatrale “Io non ci volevo venire – Francesco, il Sultano e il Frate Imprudente”, un monologo che promette di catturare l’attenzione degli spettatori con la sua narrazione unica, lontana dalla retorica.

L’opera, scritta e interpretata dall’attore Raffaele Tedeschi, mette in scena una storia quasi sconosciuta ai più: il Frate Prudente, un personaggio bizzarro e lucido, narra del suo ruolo da traduttore durante l’incontro storico tra San Francesco e il Sultano d’Egitto nel 1219, durante la V Crociata. Attraverso dialoghi e retroscena inediti, il monologo affronta temi profondi e attuali come la guerra, il potere e la bellezza dell’umanità, offrendo riflessioni fuori dagli schemi.

L’atmosfera dell’evento sarà resa ancor più suggestiva dalla location: il Chiostro dei Cappuccini sarà illuminato dalla luce delle candele, creando un ambiente intimo e accogliente, perfetto per favorire un momento di incontro e scambio tra i partecipanti. L’evento, infatti, non si limiterà alla sola rappresentazione teatrale, ma sarà arricchito da un convivio semplice e genuino, a base di pane, vino e dialogo aperto, in un’esperienza che coinvolgerà il pubblico in prima persona.

Il sostegno alla manifestazione arriva anche dalle Tenute Pagano di Terlizzi, che offriranno l’olio e il vino per il momento conviviale, aggiungendo un tocco di tradizione locale all’iniziativa.

La partecipazione all’evento è aperta a tutti, sia su Facebook che fuori dai social, ma i posti sono limitati e l’ingresso è a offerta libera. Per assicurarsi un posto, è possibile prenotare tramite WhatsApp al numero 347 6071698 oppure attraverso Eventbrite.

Il Chiostro, normalmente chiuso al pubblico, aprirà le sue porte per tre serate speciali, dando la possibilità ai partecipanti di riscoprire un luogo ricco di storia e spiritualità, grazie anche alla cura dell’Ordine Francescano Secolare e della Fraternità dei Frati Cappuccini, che animano liturgicamente la vicina Chiesetta di Santa Maria delle Grazie a Giovinazzo.

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