Agorà, il presidente De Chirico: «I giovani ci stanno a cuore»

Michele De Chirico con il Sindaco di Terlizzi
Il discorso del presidente dell’associazione in occasione del concorso “La città che vogliamo”
Domenica 13 ottobre in Piazza IV Novembre alle ore 10.00, dinanzi alla sede dell’Associazione Agorà, si è svolta la premiazione della Prima Edizione del Concorso “La Città che vogliamo” organizzato dall’associazione “Agorà Terlizzi – Miriam Oreste e Michele Colasanto” con il Comune di Terlizzi.
Al concorso hanno partecipato 436 ragazzi con il loro entusiasmo, la loro passione, le loro idee fresche e creative.
Riportiamo integralmente l’intervento del Presidente dell’Associazione Michele De Chirico pronunciato in occasione della Premiazione.
“Buongiorno a tutti e grazie di essere intervenuti così numerosi, saluto tutti i presenti On. Leccese, On. Grassi, in particolare il Sindaco Ing. Michelangelo De Chirico, anche per aver concesso il patrocinio del Comune, la commissione del concorso rappresentata qui al tavolo dalla Prof.ssa Di Rella, i Dirigenti scolastici delle scuole partecipanti al Concorso e tutti gli studenti qui presenti, i veri protagonisti di questo evento che accogliamo con un applauso.
Agora Terlizzi è il nome che abbiamo voluto scegliere per questa associazione, proprio per lo spirito che la anima.
Il termine infatti deriva dal greco radunare e significa per tanto luogo in cui ci si raduna per motivi legati alla vita politica e sociale di questa citta.
Nasce pertanto per tentare di raggiungere un obiettivo ben preciso che è quello di mettere in atto quell’antico concetto aristotelico per cui l’uomo è un animale sociale e come tale non può che vivere in relazione all’altro.
E’ per questo desiderio ciò che ci spinge a incontrarci e a scambiare opinioni e/o riflessioni su quello che è la nostra realtà cittadina non per semplicemente parlare ma per provare ad essere propositivi perché crediamo nel nostro dover essere cittadini attivi.
Con la sua inaugurazione avvenuta nel dicembre 2021 abbiamo preso un impegno, quello di provare a lavorare per il bene comune con particolare attenzione alle nuove generazioni.
Ognuno di noi mette a disposizione le proprie competenze per provare ad occuparci di temi concreti, problemi reali della città, tentando di coinvolgere i giovani, straordinarie risorse umane per una azione politica, sociale e culturale attiva.
E poiché l’obiettivo principale dell’Associazione è quello di essere luogo di riflessione e discussione concreta su tematiche di interesse comune e di grande attualità, grazie alla disponibilità dell’Onorevole Gero Grassi “Un Ora con…” ha potuto garantire incontri di alto spessore culturale, sociale e politico in diversi ambiti. Solo per citarne alcuni ricordiamo “Un Ora con…” dott. Vito Montanaro, direttore del dipartimento di promozione della salute e del benessere animale della regione Puglia, dott. Filippo Anelli presidente nazionale ordine dei medici, prof. Gianfranco Viesti prof. di Economia applicata presso Università studi di Bari, grazie al quale Agorà ha affrontato per prima sul territorio il tema della Autonomia differenziata, prof. Raffaele Rodeo professore di diritto costituzionale con il quale si è affrontato il tema della riforma costituzionale in atto, dott. Piero Ricci presidente ordine dei giornalisti di Puglia, prof.ssa Luisa Torsi prof.ssa ordinaria del dipartimento di chimica presso Università di Bari, scienziata di fama internazionale, dott. Donato Pentassuglia assessore regionale all’agricoltura, industria agroalimentare prof. Giuliano Volpe professore di metodologia della ricerca archeologica presso l’Università di Bari, dott. Luigi Fruscio direttore Asl Bari con cui si sono affrontati i temi relativi all’ospedale di Terlizzi, dott.ssa Desiree Digirolamo sostituto procuratore antimafia e prossimamente il campione paralimpico Luca Mazzone.
Ma l’associazione poiché vuole essere attenta in maniera olistica alla vita cittadina il 21 gennaio 2024 ha voluto intitolare Agorà a Miriam Oreste e Michele Colasanto figli di soci che hanno lasciato questa vita troppo presto.
Un segno di affetto, un’attenzione sentita e doverosa perché i giovani ci stanno a cuore e perché è per i giovani che proviamo a costruire un futuro migliore nella speranza di farlo insieme a loro. Pertanto invito coloro che vogliono condividere questo percorso a volersi iscrivere presso la nostra associazione”.
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