Sequestro oleificio, assolto Francesco Gianferrini

La Redazione
piazza iv novembre

Il dirigente del Comune di Terlizzi era indagato per lottizzazione abusiva a scopo edificatorio, esecuzione di lavori senza autorizzazione su beni paesaggistici e deturpamento di bellezze naturali

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“Il fatto non sussiste”: con questa motivazione il giudice della sezione penale del tribunale di Trani lo scorso 25 marzo ha assolto con formula piena il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Terlizzi, Francesco Gianferrini.

I FATTI. Il pronunciamento del tribunale si riferisce ai fatti del novembre 2012, relativi al sequestro di un oleificio in costruzione effettuato dagli agenti della Guardia di Finanza di Molfetta.

Lottizzazione abusiva a scopo edificatorio, esecuzione di lavori senza autorizzazione su beni paesaggistici e deturpamento di bellezze naturali: questi erano i reati contestati ai tre imputati del procedimento, tra cui l’architetto Gianferrini. L’ipotesi delle Fiamme Gialle era che, per consentire la costruzione della struttura, fossero stati accorpati volumi edilizi sorgenti su terreni non contigui fra loro; l’edificazione, sempre secondo gli inquirenti, sarebbe ricaduta in un’area rientrante nell’ambito del piano tematico territoriale, soggetta a vincoli paesaggistici.

Nei giorni scorsi, tuttavia, il tribunale, in composizione monocratica, ha sciolto ogni dubbio decretando l’assoluzione con formula piena del dirigente tecnico del Comune di Terlizzi.

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