Costituito a Terlizzi il comitato referendario contro la “Buona Scuola”

La Redazione
riunione comitato referendum scuola

Domenica mattina in Largo la Ginestra sarà possibile sottoscrivere i quesiti referendari. Ma si può firmare anche presso il Comune e nella sede dell'Anpana

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Costituito ieri sera il comitato referendario terlizzese contro la legge sulla “Buona Scuola”. All’incontro hanno partecipato docenti, rappresentanti sindacali unitari (Rsu) e rappresentanze studentesche di tutte le scuole cittadine.

REFERENDUM SOCIALI. «Abbiamo presentato i quattro quesiti e abbiamo deciso che il coordinamento docenti/ata di Terlizzi (quello costituitosi ad aprile dello scorso anno) si trasforma automaticamente in comitato referendario scuola», afferma Giuseppe Volpe, uno degli animatori del gruppo. 

La campagna dei quesiti scuola – continua l’insegnante – si inserisce nell’ambito dei referendum sociali, quello imminente sulle trivellazioni, quello di qualche anno fa sull’acqua, sugli inceneritori e sulla riforma costituzionale. «Il comitato scuola lavorerà al fianco degli altri comitati, nella fattispecie il comitato NoTriv, costituitosi a metà marzo scorso».

RACCOLTA FIRME. Sabato 9 aprile a Bari è previsto il lancio ufficiale della campagna referendaria con i banchetti di raccolta firme in via Sparano (angolo via Piccinni) dalle 17 in poi. A Terlizzi il primo gazebo sarà allestito domenica mattina in Largo la Ginestra, ma sarà possibile sottoscrivere i quesiti anche presso il Comune di Terlizzi e la sede dell’Anpana (corso Dante, 49) sabato 9 e domenica 10 aprile e tutti i lunedi/mercoledi/venerdi dalle 19 alle 21. La campagna per la raccolta delle firme si concluderà il 18 giugno.

INCONTRI CON I CITTADINI. Oltre alla fase di raccolta firme il comitato organizzerà altre assemblee pubbliche ospitando esponenti del comitato regionale e nazionale per esporre le ragioni della mobilitazione contro la legge 107 – sulla “Buona scuola” – anche ai cittadini. 

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