Sindacati ed enti terzo settore: «Dissenso per una operazione di polizia solo repressiva»

Carabinieri
È quanto esprimono – dopo il maxi controllo delle forze dell’ordine nell’area dell’ex laterificio pugliese avvenuto oggi a Terlizzi – le organizzazioni del terzo settore e sindacali Zorba cooperativa sociale, Caritas, Comunità Oasi2 , la Garra aps, Cgil Bari
Dissenso rispetto a «un’operazione di polizia gestita in chiave unicamente securitaria e repressiva che di fatto innesca “minacciosità preventiva” basata sul pregiudizio». Lo esprimono – dopo il maxi controllo delle forze dell’ordine nell’area dell’ex laterificio pugliese avvenuto oggi a Terlizzi – le organizzazioni del terzo settore e sindacali Zorba cooperativa sociale, Caritas, Comunità Oasi2 , la Garra aps, Cgil Bari che hanno preso parte al “ tavolo comunale per le politiche inerenti i lavoratori immigrati stagionali” promosso dall’assessorato alle politiche sociali del comune di Terlizzi e hanno dato la propria disponibilità alla gestione operativa dei servizi di accoglienza da attivare.
Le organizzazioni sottolineano che «la presenza dei lavoratori stagionali stranieri necessita di attenta conoscenza del fenomeno, delle sue cause e dei bisogni connessi; la tutela dell’intera comunità passa attraverso un’adeguata gestione delle dinamiche e presa in carico delle persone; il lavoro quotidiano deve essere strutturato e sinergico tra le forze in campo, politiche, sociali e di pubblica sicurezza al fine di contrastare ogni forma di sfruttamento».
Le sigle «confermano, a tal riguardo, il proprio impegno nella gestione dell’accoglienza intesa come attivazione di reti territoriali a supporto dei lavoratori stagionali, sotto il profilo della tutela dei diritti umani e del lavoro e dell’accompagnamento ai servizi sociali e sanitari, nel soddisfacimento dei bisogni primari come quello abitativo e di distribuzione di beni di conforto; dissentono da un’operazione di polizia gestita in chiave unicamente securitaria e repressiva che di fatto innesca “minacciosità preventiva” basata sul pregiudizio e, auspicano, invece, una collaborazione costante e quotidiana con le istituzioni e le forze di pubblica sicurezza in grado sia di favorire un clima di tensione sociale che di tutela nei confronti di chi è vittima del sistema di sfruttamento notoriamente radicato sui nostri territori».
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