Noi a sinistra: «Il Piano di riordino si può e si deve modificare»

La Redazione
L'ospedale Sarcone

Sette proposte di modifica saranno presentate dal gruppo consigliare in Regione

0 commenta

Noi a sinistra si interroga sulla sanità pugliese e sulla proposta del Piano di riordino ospedaliero.

Sette proposte di modifica saranno presentate dal gruppo consigliare.

Si comincia dal capitolo riconversioni. «Vogliamo sapere in cosa vengono riconvertite le strutture? – chiede noi a Sinistra – Quali sono i progetti per ognuno degli otto presidi che smetteranno di essere ospedali? Con quali risorse? Con quali tempi? Con che tipo di gestione? Vogliamo che si rispetti la contestualità: si chiude solo quando si riapre diversamente».

«Sulla proposta di Piano di riordino non viene considerata la sanità provata»: da qui la richiesta di una nuova bozza del Piano integrata.

Stando al piano il numero di posti letto resta invariato, ma il partito di sinistra vuol vederci chiaro: «Vogliamo che venga specificato dove si ricollocano i posti letto se negli ospedali di primo livello mancano gli spazi. Forse nelle strutture private?».

E, ancora, Noi a sinistra denuncia «lacune e incongruenze» di un documento stilato «solo su decreti, leggi, norme e parametri».

«Vogliamo una strategia politica, un assessore dedicato e un adeguato apparato amministrativo (dell’assessorato e dell’Area). Senza ciò si rischia una nuova manovra di rientro» aggiungono i consiglieri.

Tra le richieste anche quella di «una vertenza meridionale (come si è fatto per il no alle trivellazioni e per il trasporto pubblico) sulla questione de finanziamento della sanità pubblica e della diseguale ripartizione delle risorse».

«Il Piano di riordino ospedaliero si può e si deve modificare» conclude Noi a sinistra.
 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!