Impianti EcoPunto, le perplessità di Barione. Pronta una interrogazione

Il consigliere comunale Francesco Barione
I dubbi del consigliere comunale di Fratelli d’Italia
L’installazione di nuovi impianti EcoPunto a Terlizzi solleva dubbi e interrogativi. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Francesco Barione, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al sindaco Michelangelo de Chirico e agli assessori competenti, ponendo una serie di quesiti in merito alla delibera n. 225 del 24 dicembre 2024, con cui la Giunta Comunale ha approvato la collocazione di cestoni porta-rifiuti multimateriale dotati di pannelli pubblicitari bilaterali in cinque punti della città.
Barione ha evidenziato diverse criticità relative alla decisione, a partire dall’assenza di una gara pubblica per la concessione della gestione degli spazi pubblicitari annessi agli impianti, affidata per sette anni alla ditta PubliCittà Spa, con sede a Nerviano (MI). Un aspetto che solleva perplessità in merito alla trasparenza dell’iter amministrativo.
Ulteriori dubbi riguardano la compatibilità degli impianti con il decoro urbano, in particolare per le installazioni previste in aree di pregio storico e paesaggistico come Piazza IV Novembre e il borgo di Sovereto. Il consigliere chiede di sapere se il Regolamento Comunale vigente consenta l’affiancamento di spazi pubblicitari ai contenitori per la raccolta differenziata e se siano stati richiesti i necessari vincoli e autorizzazioni per l’installazione.
Non risultano inoltre dettagli sulle modalità di ritiro dei rifiuti e sulla frequenza delle operazioni di svuotamento e igienizzazione dei cestoni, elementi fondamentali per garantire un adeguato livello di pulizia cittadina. Barione interroga l’Amministrazione su chi si occuperà della gestione e se ciò comporterà costi aggiuntivi a carico del Comune e quindi dei cittadini.
Tra i punti contestati vi è anche la scelta delle localizzazioni, con il consigliere che chiede di sapere se l’Amministrazione intenda rivedere la decisione alla luce delle possibili implicazioni sul contesto urbano. Inoltre, viene chiesto se siano stati effettuati controlli sulla PubliCittà Spa per verificarne l’esperienza in progetti analoghi e i risultati ottenuti in altri comuni.
Infine, Barione solleva la questione dei benefici per la città: perché non optare per contenitori tradizionali, privi di pannelli pubblicitari, e quali vantaggi concreti porterà la scelta degli impianti EcoPunto alla comunità terlizzese?
L’Amministrazione è ora chiamata a fornire risposte puntuali nei tempi previsti dal Regolamento Comunale, facendo chiarezza su un’operazione che sta già suscitando dibattito tra i cittadini.
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