Nel giorno del Ricordo l’intitolazione del plesso della scuola primaria a Rosa Vendola

La cerimonia nel ricordo della maestra, vittima dell’eccidio delle Foibe

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Il Giorno del Ricordo, solennità civile dedicata alle vittime delle Foibe e all’esodo giuliano-dalmata, ha assunto quest’anno un significato particolare per la comunità di Terlizzi. Nella mattinata del 10 febbraio, in concomitanza con questa ricorrenza, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo Plesso di Scuola Primaria intitolato a Rosa Vendola, insegnante e vittima dell’eccidio delle Foibe.

La cerimonia, svoltasi presso l’Aula Magna del plesso scolastico di Via Casalicchio, ha rappresentato un momento di profonda riflessione sul valore della libertà e della memoria storica. Alla presenza delle istituzioni locali e degli studenti, l’evento ha posto l’accento sull’importanza di tramandare alle future generazioni i principi fondamentali della libertà e della convivenza pacifica.

Le celebrazioni hanno visto la presenza del sindaco Michelangelo De Chirico, dell’onorevole Gero Grassi e di altri rappresentanti della vita amministrativa e sociale di Terlizzi.

«Rosa Vendola pagò con la vita il prezzo di un conflitto che, generando dittature e nazionalismi, divise popoli e distrusse comunità. Nata a Terlizzi il 6 novembre 1898, nel 1933 lasciò la nostra città per trasferirsi a Castel Dobra, in Slovenia, dove insegnava in un asilo di Trebce-Trebignano. La sua vita, dedicata all’educazione dei più piccoli, fu spezzata dalla tragedia delle Foibe, quelle voragini naturali che diventarono tombe per migliaia di italiani, vittime di una violenza cieca e ingiusta» ha commentato il sindaco.
E ha aggiunto: «Oggi intitolare il Plesso di Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “Bosco – Moro – Fiore” a Rosa Vendola è un gesto che va oltre il ricordo, per tenere viva la sua storia ed educare i giovani alla pace, al rispetto dell’essere umano, ai valori della libertà e della democrazia. Ho partecipato all’intitolazione portando con me il libro scritto nel 2013 dal compianto Renato Brucoli, la cui premessa testualmente recita: “Mai più”».

Momento particolarmente toccante è stata la testimonianza di Renato Vendola, discendente della maestra Rosa Vendola, che ha condiviso il ricordo della sua famiglia e il significato di questa intitolazione. La sua presenza ha offerto un legame diretto con la storia, rendendo ancora più concreta e tangibile la memoria dell’eccidio.

L’evento ha rappresentato un’opportunità per ribadire l’importanza della memoria come strumento di crescita collettiva e di educazione ai valori democratici. Attraverso la dedica di questo nuovo plesso scolastico a Rosa Vendola, la città di Terlizzi ha voluto lasciare un segno tangibile del proprio impegno nel custodire il passato e trasmetterlo alle nuove generazioni.

 

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